Il campo della cultura: un patrimonio da coltivare. L’incontro diocesano il 25 gennaio

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Musei, biblioteche, sale cinematografiche, archivi, ma anche cori, gruppi teatrali, redazioni dei bollettini parrocchiali. L’ambito della cultura, dei beni culturali e delle comunicazioni sociali nella diocesi di Bergamo costituisce un patrimonio considerevole, sia “materiale”, fatto quindi di edifici, oggetti, opere d’arte, sia “immateriale”, composto dalle tante persone coinvolte, le idee, le iniziative, gli incontri. «Il campo della cultura», l’incontro diocesano di pastorale della cultura, dei beni culturali e delle comunicazioni sociali, in programma il 25 gennaio alla Casa del Giovane a partire dalle 9, costituisce un momento importante per far confluire tutte queste diverse anime. Un’occasione per ritrovarsi con il vescovo di Bergamo, Francesco Beschi, per ascoltare e raccontare le esperienze pastorali delle nostre comunità.

Prima di tutto, come spiega don Fabrizio Rigamonti, si tratta di «un momento di Chiesa», un’occasione per riunire tutti coloro che a diverso titolo operano in questo settore sia a livello diocesano sia all’interno delle comunità parrocchiali, delle congregazioni religiose e dell’associazionismo ecclesiale. È per ricordare che «il lavoro culturale ha un’origine e una finalità che stanno dentro la missione della Chiesa in questo momento storico». Anche la cultura, infatti, si occupa dell’annuncio del Vangelo, esprimendolo in forme e modi sempre diversi: «L’incontro annuale – sottolinea – è un momento in cui ognuno viene chiamato a ritrovare l’ispirazione del proprio servizio, e in cui il vescovo, a partire dal cammino complessivo della Chiesa diocesana, propone direzioni e orientamenti».

L’ incontro è aperto a tutti: laici, preti e religiosi, a chiunque nelle comunità ha cura della promozione e animazione culturale, della sensibilità storico-artistica attraverso la valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici, della redazione dei bollettini e dei siti web parrocchiali. Dopo l’accoglienza e la preghiera iniziale è previsto l’intervento di saluto di monsignor Vittorio Nozza, Vicario episcopale per i laici e la pastorale. I lavori della mattinata saranno aperti dal vescovo Francesco, che aiuterà i presenti a comprendere il significato del loro servizio pastorale all’interno del cammino di riforma in atto nella nostra diocesi. Seguiranno una serie di workshop: quattro si dedicheranno al settore dei beni culturali, tre riguarderanno la progettazione culturale e, infine, altri tre si concentreranno sulle comunicazioni sociali – moderati dagli Istituti culturali diocesani. Al centro di questi laboratori ci saranno i racconti delle esperienze e delle attività di parrocchie, associazioni e gruppi. Queste narrazioni diventeranno un punto di partenza per aprire un confronto tra tutti i partecipanti e per individuare modalità, obiettivi e criteri comuni utili per offrire stimoli e spunti per il lavoro di ciascuno.

«L’immagine che ci aveva accompagnato lo scorso anno – osserva don Fabrizio Rigamonti – era quella dell’albero della cultura; quest’anno ci occuperemo di come i semi dell’albero si spargono in quel campo che è il nostro territorio, e di quali frutti a loro volta sono in grado di generare a beneficio di tutti». Questo appuntamento rappresenta una tappa importante di un compito più ampio che attende la comunità ecclesiale. La cultura non si rappresenta come un compito accessorio e tantomeno un abbellimento. Un tempo, Chiesa e cultura coincidevano; oggi appare evidente la necessità di ripensare il legame tra Vangelo e cultura, in una chiave missionaria. In questo contesto è dunque importante creare occasioni di riflessione e di formazione, e, proprio in questa direzione, vanno le diverse proposte offerte per quest’anno pastorale dagli Istituti culturali diocesani. Queste iniziative sono raccolte in un calendario (si può trovare su www.colloquies.it e su www.diocesibg.it). Per consultare la locandina e il programma dell’incontro clicca qui. Per motivi organizzativi si chiede gentilmente di comunicare una preferenza per i laboratori scrivendo a segr.pastoralecultura@curiabergamo.it oppure al numero 035.278265 entro venerdì 17 gennaio 2020.

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