La sala della comunità di Osio Sotto compie dieci anni: film, spettacoli, eventi a servizio di tutti

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Dal 2010 ad oggi: la sala della comunità dell’oratorio di Osio Sotto compie dieci anni. Dieci anni di film, spettacoli, eventi e, soprattutto, di voglia di mettersi al servizio di tanti volontari. La sala della comunità non è solo un luogo in cui vedere un film con la propria famiglia o vedere uno spettacolo con gli amici. È un luogo d’incontro, educazione e fulcro d’importante rete che si estende al di fuori dell’oratorio. Un luogo che può sembrare comune e semplice, ma che in realtà racchiude una bella storia.

“La sala della comunità c’è sempre stata” racconta Agnese Gritti, responsabile del gruppo dei volontari addetti alla sala che tra i ricordi da bambina ha qualche immagine del cinema dell’oratorio. “Quando negli anni Sessanta hanno costruito l’oratorio, lo avevano già pensato con il cinema all’interno. Se facciamo ancora un passo indietro, prima della costruzione dell’oratorio, c’era una vecchia struttura oratoriale che aveva già uno spazio dedicato a questo scopo. Questa sala c’è sempre stata, ha avuto sempre una prevalenza cinematografica, ma era concepita, però, con la visione degli anni Sessanta. Nel settembre 2008 è stata completamente rivista con le nuove normative e le esigenze emergenti della comunità. È stata chiusa per lavori per circa tredici mesi, un periodo che non ci aspettavamo fosse così lungo, ma che è stato necessario per sistemare il tutto”.

Grazie ai lungi lavori di ristrutturazione, la sala della comunità ha cambiato volto diventando più accogliente e accessibile per tutti. “La sala ha subito una trasformazione sotto diversi aspetti. L’atrio è stato reso più accessibile, è stata creata la cabina di regia in modo da gestire al meglio ogni tipo di spettacolo e abbiamo fatto degli accorgimenti per accogliere anche persone disabili. Successivamente, nel 2013 abbiamo fatto un altro intervento passando al digitale per la proiezione dei film”.

Nel gennaio del 2010, il cinema dell’oratorio di Osio Sotto era nuovamente in pista. Film, eventi e spettacoli hanno sin da subito animato la sala reggendo il confronto anche con l’apertura di nuove sale cinematografiche. “Abbiamo inaugurato la sala sistemata nel gennaio del 2010 e da lì siamo ripartiti con le varie attività tra cui film, spettacoli teatrali e commedie in bergamasco. Si cerca di tenerla viva” spiega Agnese aggiungendo che la sala della comunità non è un luogo fine a se stesso. “La sistemazione della sala ha anche un’impronta educativa perché non si può pensare di educare le persone al rispetto delle leggi e del prossimo quando poi si è i primi a non rispettare le norme. In più, se hai dei buoni spazi riesci a fare anche delle buone iniziative. Il cinema funziona bene ed essendo in paese è frequentato da tante famiglie”.

Per mantenere attivo uno spazio simile, c’è bisogno di un bel gruppo di volontari. All’oratorio di Osio Sotto si mettono in gioco diversi genitori, ma anche i giovani andando ad alimentare una collaborazione intergenerazionale importantissima. Ognuno si mette in gioco con le proprie capacità dando una mano preziosa per portare avanti il tutto.

“Il gruppo dei volontari che gestisce la sala è costituito da circa trenta persone, ma non siamo mai abbastanza. Siamo sempre alla ricerca di volontari perché più si hanno idee e progetti, più servono forze. Gli adulti gestiscono il bar e la biglietteria, mentre i giovani si occupano della cabina di proiezione e di regia. È una collaborazione che funziona molto bene. Noi volontari ci sentiamo un po’ una parte educativa – continua Agnese -. Tutti coloro che prestano servizio qui sono volontari e quindi il rapporto che si va a instaurare con i ragazzi è quello di un educatore. Educhiamo tramite l’esempio del servizio e prestando loro tante piccole attenzioni”.

Il traguardo del decimo anniversario è stato festeggiato con una festa che, sabato scorso, ha coinvolto tutta la comunità di Osio Sotto. Tutti uniti per festeggiare dieci anni di attività, di servizio e di tante collaborazioni che si sono rafforzate negli anni. “Una cosa positiva per la nostra sala della comunità è la rete che si è creata attorno ad essa. Collaboriamo con il comune e con tante associazioni del territorio. C’è un ottimo rapporto di collaborazione e questo porta tantissimi eventi. La rete è mantenuta viva anche dalla competenza dei volontari che si mettono in gioco”. Con lo sguardo al futuro si può dire che questa bella storia è destinata a proseguire sempre con nuove sfide e la voglia di stare sempre al passo.

“L’altra sera alla festa il parroco ci ha detto ‘Abbiamo una bella sala, ora dobbiamo avere fantasia, progresso e voglia di andare avanti’. Noi tutti, a partire dal don, siamo sempre in prima linea su qualsiasi progettualità venga portata avanti – conclude Agnese -. L’obiettivo è quello di dare un buon servizio alla nostra comunità e alle comunità vicine”.

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