Scuola, iscrizioni online al via. Non solo un atto burocratico

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Il 2020 per il mondo della scuola è cominciato con il botto. Il riferimento è alle dimissioni del ministro Fioramonti, che si è fatto da parte proprio a fine 2019 per i pochi fondi ottenuti per la scuola nella legge di bilancio.  Una scelta inconsueta, nel senso che è ormai difficile assistere alle dimissioni di un ministro perché in disaccordo col governo sulla propria materia. Difficile lasciare vuota una poltrona nel tempo in cui tutto più o meno si aggiusta e i cambi di rotta sono piuttosto frequenti. Tuttavia Fioramonti aveva annunciato le proprie  dimissioni ancora prima di ricevere l’incarico di ministro e, si ricorderà, la cosa aveva fatto discutere. Lui stesso ha spiegato, infatti, di aver “mantenuto la parola”. Aveva accettato l’incarico di ministro – parole sue sui social – “per dare una discontinuità totale alle politiche passate, e mettere la scuola, l’università e la ricerca al centro della programmazione politica. L’avevo promesso da viceministro e l’ho confermato da ministro: o si torna ad investire con coraggio sul futuro delle giovani generazioni o non resto a scaldare la poltrona. Siamo l’ultima nazione in Europa per investimenti in formazione e ricerca. Anche un paese in serie difficoltà economiche come la Grecia fa meglio di noi. Non c’è altro settore della società che meriti più attenzione”.

Niente soldi, dunque, niente ministro. Onore alla coerenza. E adesso? A Viale Trastevere si trasferisce una giovane preside, Lucia Azzolina, sempre in quota 5 Stelle: vedremo quali saranno le sue prime mosse auspicando – ci si permetta un po’ di ironia – che non riguardino l’ennesimo cambio della maturità.

Intanto con il 7 gennaio e il ritorno nelle aule scolastiche dopo le vacanze natalizie, comincia in concreto la pratica per le nuove iscrizioni a scuola. La registrazione al portale del Ministero, in vista delle iscrizioni online è già attiva dalla fine di dicembre, ma la vera e propria procedura di iscrizione parte appunto il 7 gennaio, dalle ore 8, per concludersi il 31 gennaio alle ore 20. Sono dunque aperte le iscrizioni alle classi prime delle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado. Il ministero ricorda che le iscrizioni online sono obbligatorie per le scuole statali e facoltative per le scuole paritarie; riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali delle regioni che hanno aderito alla procedura: Calabria, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.

Per iscriversi bisogna registrarsi al portale del Ministero per le iscrizioni online (www.iscrizioni.istruzione.it), così come, per accedere alla domanda di iscrizione è necessario conoscere il codice della scuola o del Centro di formazione professionale (Cfp) prescelto. I codici si possono trovare sempre su internet sul sito “Scuola in chiaro” (https://cercalatuascuola.istruzione.it/).  Nella domanda di iscrizione  è possibile indicare, elencandole in ordine di preferenza, fino a tre scuole, dunque i codici da conoscere potrebbero essere tre.

La procedure per le iscrizioni sono ben spiegate in rete e probabilmente sarà facile seguirle. Vale la pena solo di ricordare che non si tratta solo di un atto burocratico. E’ infatti un’occasione importante di riflessione per le famiglie, per i genitori in particolare e per gli stessi studenti immaginare un futuro scolastico che segnerà certamente gli anni a venire.

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