Verso l’alt(r)o, la meditazione della settimana: la sorpresa, un dono e un ingrediente straordinario

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La rubrica “Verso l’alt(r)o” offre ogni settimana, ogni venerdì, alcuni spunti di meditazione, preparati per noi da un gruppo di giovani collaboratori dell’Ufficio diocesano Tempi dello spirito. Buona lettura.

 

La sorpresa, quell’ingrediente straordinario che rende le cose e le persone che incrociamo lungo i nostri percorsi uniche e a loro volta straordinarie, è un fermarsi del respiro che apre a una respirazione più profonda e più limpida. È un dono riservato ai piccoli, a chi non presume di sapere già tutto, a chi non si gonfia delle sue verità. È prerogativa degli umili e dei bambini, appunto.

(UMILTÀ, incontro con Angelo Casati, a cura di M. T. Abignente)

 

Con la fine del tempo di Natale ognuno di noi ritorna alle sue occupazioni quotidiane. Gli impegni e le preoccupazioni che durante le feste avevamo tentato di mettere in secondo piano ritornano ad assillarci e richiedono la nostra attenzione. All’interno della nostra quotidianità caotica e veloce anche i nostri incontri si trasformano in situazioni vuote, sterili, senza senso. Invece il Natale voleva ricordarci una cosa semplice: la sorpresa dell’incontro.

Gesù nasce umile in una stalla a Betlemme, un evento apparentemente normale, quotidiano. La nascita di un bambino non desta scalpore tra gli abitanti del luogo, tutti presi nella frenesia delle loro azioni abituali. Eppure c’è qualcuno che è capace di provare sorpresa e stupore nell’incontro con quel bambino, inaspettatamente figlio di Dio: i pastori. Queste umili persone si lasciano incuriosire da quell’evento, da quella nascita che ha qualcosa di straordinario. Sanno riconoscere che Gesù si fa incontrare nella semplicità e nella quotidianità. Che la povertà è la condizione principe per un incontro autentico.

Oggi tocca a noi essere un po’ più pastori, capaci di provare stupore nelle piccole azioni quotidiane, negli incontri che senza saperlo ci cambiano la vita.

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