In marcia contro il bullismo con la “Fabbrica dei sogni”

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Una marcia contro il bullismo come occasione per aprirsi alla città: E’ l’iniziativa promossa dalla Fabbrica dei Sogni di via San Giorgio a Bergamo per il 7 febbraio. “In occasione della Giornata mondiale per la lotta contro il bullismo – spiega Pietro Lascari, educatore – abbiamo pensato di organizzare un’iniziativa creativa che costituisse anche un segno forte per la città, così abbiamo pensato ad una marcia. L’idea è nata dalla Fabbrica dei Sogni ma poi ha coinvolto anche l’oratorio dell’Immacolata e il Csv. Abbiamo diffuso l’invito attraverso i canali social e per passaparola. Abbiamo preparato insieme i cartelloni da portare nella manifestazione, ci siamo procurati un po’ di fischietti, abbiamo studiato anche l’accompagnamento musicale”. A partire dalla sede di via San Giorgio, la marcia si dirigerà verso il Sentierone.

Un’occasione per aprirsi al territorio

Per la Fabbrica dei sogni questo è un modo per aprirsi al territorio: “Molti non ci conoscono, la nostra attività resta chiusa nel nostro cortile, invece noi siamo a disposizione di tutti i ragazzi, italiani e stranieri. Realizziamo ogni giorno attività per promuovere l’accoglienza ma anche tanti laboratori artistici, manuali, il doposcuola, giochi, tornei e un po’ di formazione, grazie ai nostri volontari”.

L’appuntamento di venerdì 7 (partenza alle 16,30 dalla Fabbrica dei Sogni in via San Giorgio 1) si colloca all’interno del percorso educativo: “Il filo conduttore – continua Pietro Lascari – è il rispetto, in qualunque forma, verso culture e nazionalità diverso, verso la disabilità. Ci sono stati diversi incontri su questo, anche in occasione della Giornata della Memoria. Per preparare la manifestazione abbiamo chiamato anche un giovane avvocato per spiegare ai ragazzi quali sono le implicazioni del bullismo, non solo a livello psicologico ma anche legale”. Ai partecipanti viene chiesto di indossare almeno un indumento o un accessorio blu, il colore della giornata.

120 ragazzi di 15 nazionalità diverse

La Fabbrica dei sogni accoglie oggi 120 ragazzi di 15 nazionalità diverse, dai sei ai 18 anni, per la maggior parte di origine asiatica. “Qui – spiega Pietro – la diversità è una delle cifre dominanti di questa esperienza. Senza allenarsi ad ascoltare, conoscere, comunicare, senza empatia non si creano legami ma si rischia di vedere l’altro come un nemico”. A volte qualche scontro capita: “Si capisce che anche nel gioco, a volte, per motivi banali, vola qualche parola “grossa”, qualche insulto, anche se alla fine avviene perché i ragazzi lo hanno sentito dire al di fuori, dagli adulti o dalla televisione. Non a caso nelle sale dove i ragazzi si ritrovano è appeso il manifesto di Parole Ostili, con i principi per orientare in modo positivo la comunicazione. “Il lavoro educativo che facciamo – chiarisce Pietro – è un modo per acquisire consapevolezza anche del grande potere delle parole. Usarle nel modo giusto dipende da noi”.

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