Oratorio Costa di Mezzate in equipe per progettare: un cantiere di idee

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Cinque anni fa iniziava l’avventura delle équipe educative. I primi volontari si erano messi in cammino e ora diverse realtà della Diocesi di Bergamo sono accompagnati da una possibile nuova forma di regia. Una prospettiva da cui guardare l’oratorio e gettare uno sguardo al futuro senza dimenticarne le radici. È un equilibrio difficile da mantenere, ancora da provare, ma alla base di tutto ci sono proprio i volontari della comunità. Scegliere chi compone la regia è fondamentale per lavorare bene insieme. L’equipe educativa dell’oratorio di Costa di Mezzate è stata costituita dopo un discernimento condiviso con tutta la comunità.

Scelti per progettare

“Una persona viene scelta per far parte dell’equipe educativa per una combinazione di diversi fattori importanti – racconta don Giorgio Antonioli, parroco di Costa di Mezzate -. Innanzitutto, non basta essere dei collaboratori, ma bisogna essere disponibili ad una corresponsabilità. Serve uno sguardo attento al mondo dell’educazione per seguire il processo dall’inizio alla fine e metterci la faccia. Il secondo fattore sta nell’importanza di essere formati. Le persone della nostra équipe educativa sono entrate a far parte di questo gruppo dopo un cammino di formazione. Un altro aspetto che guida la scelta è la passione che si ha per l’oratorio, mentre l’ultimo è la capacità di progettare. Un’équipe educativa non serve solo per stendere programmi, ma ha la funzione di progettare e quindi gettare dei ponti futuri per l’oratorio”.

La scelta prende ancora più senso quando si dà un mandato all’équipe educativa, un obiettivo da perseguire insieme. Ogni realtà ha le sue esigenze ma ciò che le accomuna tutte è lo sguardo al futuro.  “Credo che il mandato più importante che si possa dare a un’équipe educativa è quello di progettare. Su questo tema si gioca l’oratorio di oggi e l’oratorio del futuro. Bisogna aiutare chi programma a svolgere il proprio compito all’interno di un progetto in modo da dare continuità alla realtà – prosegue don Giorgio -. È un collegamento fondamentale che non rende l’oratorio un’isola a sé stante, ma parte integrante della comunità e del suo futuro. In particolare, all’équipe di Costa di Mezzate ho chiesto di prendersi a cuore qualche aspetto dell’oratorio per governarlo e riprogettarlo”. Un mandato specifico che permette all’équipe di vivere tra le trame della comunità.

La regia dell’oratorio di Costa di Mezzate

Questo gruppo di volontari costituisce una preziosa risorsa in molti oratori. È una regia che permette ai laici di prendersi cura della propria realtà con semplicità. Nonostante i laici siano i protagonisti di questo processo, anche il ruolo del sacerdote non è da sottovalutare. “La figura del prete nell’équipe educativa è importante nella misura in cui sa stare dietro le quinte. La parola ‘regia’ è molto bella e mi piace pensare che il regista non sale mai sul palco. Vedo la mia presenza in tre termini: discernimento, sinodalità e sintesi. Come parroco devo garantire che l’équipe educativa si occupi soprattutto di discernimento e svolga un cammino comunitario e territoriale in maniera sinodale. Il mio ruolo è essere l’elemento di sintesi del processo”.

Quello dell’équipe educative è un cammino, un cantiere aperto ricco di idee e cambiamenti in cui tanti volontari si mettono in gioco con entusiasmo. Prima di cominciare, come prima di partire per un viaggio, è necessario capire cosa si ha nel proprio bagaglio e come ci si immagina il viaggio. Dalla partenza, poi, sarà tutto un cammino da fare insieme passo dopo passo, tentativo dopo tentativo.

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