Chiesa e social media: costruire comunità virtuali a servizio di tutti

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Continuiamo a proporvi tracce di riflessione a partire dall’incontro diocesano di pastorale della cultura e delle comunicazioni sociali. Oggi parliamo di social network e di “comunità virtuali”. Puoi approfondire sulla pagina di Colloquies cliccando qui.

Il rapporto tra Chiesa e social media si è ritagliato uno spazio con un seminario all’interno dell’Incontro di Pastorale della Cultura, dei Beni Culturali e delle Comunicazioni Sociali che ha avuto luogo lo scorso 25 gennaio presso la Casa del Giovane di Bergamo.

Il seminario, dal titolo “Gli oratori e le chiese sui social media: le best practice per creare una community di fedeli” e tenuto da Moma Comunicazione, agenzia del gruppo Sesaab, si è rivolto a tutti coloro che gestiscono i nuovi canali social e digital di chiese, oratori e parrocchie. Obiettivo del seminario: creare consapevolezza intorno al concetto di community digitale, e quindi di comunità di fedeli, analizzandone il processo di formazione e sviluppo.

Due le parti che hanno costituito l’incontro. La prima parte ha messo in luce alcuni casi studio esemplari e pratiche virtuose che già alcuni oratori come Almè, Nembro e Urgnano abbracciano: l’importanza di dare rilievo a membri storici della comunità, di diffondere aggiornamenti e dietro le quinte che possono avere un certo riverbero sulla comunità, di costituire dei momenti e dei luoghi virtuali di dialogo. E ancora, il senso di vicinanza, di passione, di devozione tipico di ogni comunità e la volontà di adottare registri e linguaggi in linea con i membri più giovani della comunità. Tutto questo emerge da alcune interviste che i relatori del seminario hanno fatto ai referenti delle relative pagine social, Facebook e Instagram.

La seconda parte dell’incontro ha analizzato i casi studio alla luce delle regole di buon senso che stanno alla base della formazione, evoluzione e futuro di ogni comunità – online e fisica. Tutto nasce da un seme preciso, ossia costruire la comunità non tanto per le persone, quanto con le persone. Da qui si sviluppa un percorso: dapprima l’individuazione di persone con cui condividere un obiettivo comune, la creazione di attività significative, partecipative e ripetibili e l’incentivo al passaparola e al dialogo. Il tutto ha come ingredienti fondamentale la passione per far crescere la comunità: per nutrirla serve attrarre nuovi membri, coltivare un’identità precisa e fare attenzione a chi si mostra più coinvolto nell’evoluzione della community. Su queste basi sarà possibile costruire una rete di membri attenti e motivati a cui delegare e a cui chiedere aiuto nei momenti di bisogno.

I partecipanti del seminario si sono rivelati attivi nell’esercizio di tradurre i concetti presentati, di portarli nel loro percorso di formazione e gestione di una comunità online e di offrire nuovi spunti di riflessione che hanno illuminato ancor più l’incontro. Un segnale positivo e di buon auspicio che dimostra come il concetto di comunità si potenzi ulteriormente se discusso in gruppo, con una pluralità di voci e opinioni e senza mai temere un confronto che può essere solo arricchente.

Nei prossimi mesi verrà organizzato un ulteriore incontro di approfondimento dal titolo “Gestire una pagina Facebook e Instagram di una chiesa o un oratorio. Conoscere gli strumenti, sfruttare le potenzialità” in data da definire.

(Articolo a cura di Moma Comunicazione)

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