Coronavirus, affrontare la paura: “Non lasciamoci paralizzare, trasformiamola in un trampolino”

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In un momento anomalo come questo, che possiamo definire come un unicum, in quanto non è stato sicuramente definito da nessuno che oggi lo possa raccontare, vale la pena condividere qualche riflessione sul tema della paura, per capire come si può affrontare. Ascoltiamo dunque, rigorosamente in collegamento video, le parole della psicologa Martina Menotti. “La paura, per l’uomo come per tutto il genere animale, è un’emozione di vitale importanza: può essere considerata come un trampolino verso una modifica della situazione e, spesso, anche verso il coraggio. Viceversa, talvolta, l’emozione della paura può creare una situazione di profondo malessere, di blocco e paralisi, ossia l’ansia e l’angoscia. Se ci sentiamo pervadere da pensieri negativi profondi, veniamo sopraffatti da questi sentimenti. Sicuramente le persone che sono soggette a sintomi depressivi, in questo momento potranno soffrire particolarmente delle situazioni di isolamento e di ritiro. E’ importante quindi cercare di non limitare completamente le relazioni, ma utilizzare le telefonate e le videochiamate per mantenersi in contatto. Sarà importante anche ritrovare il piacere di leggere un buon libro, di ascoltare la musica, di cucinare una torta. Molte persone, a causa dei pensieri negativi e della scarsità di attività fisica svolta durante il giorno, possono soffrire di insonnia: in questo caso ricordatevi che è molto importante curare il momento dell’addormentamento, rendendolo il più sereno e rilassante possibile. Cerchiamo di evitare, se possibile, la televisione, che risulta un veicolo di agitazione, ma anche di mangiare e di fumare prima di coricarsi. E’ consigliabile, invece, leggere un buon libro o fare un bagno caldo per cercare di rilassarsi. In questo periodo anomalo, è importante anche parlare ai bambini di ciò che sta accadendo, occorre farlo con delle parole semplici, degli esempi per loro comprensibili; anche loro infatti stanno vivendo settimane strane ed è importante che, a modo loro, le comprendano. Infine ricordate che, se le vostre condizioni di malessere sono profonde e pervasive, può essere necessario rivolgersi ad uno specialista: psicologi e psicoterapeuti in questo momento sono a disposizione per chiunque ne senta la necessità attraverso sedute telefoniche o via Skype”.

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