Maggio, mese dedicato alla Vergine. Il significato oggi di una devozione antica

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Mia nonna mi ricorda che è iniziato il mese di maggio. Lei è molto devota della Madonna e recita il rosario tutti i giorni. Io, un po’ meno. Secondo te la Madonna e il rosario possono avere qualcosa da dirci in questi giorni così drammatici? Giulia

Carissima Giulia, la devozione e l’amore alla vergine Maria fanno parte della vita dei credenti. A lei, Gesù, sotto la croce, ha affidato come figlio l’apostolo Giovanni e con lui tutti i credenti che percorreranno la sequela del Figlio nella via del Vangelo.

Maria madre della Chiesa e dell’umanità

Maria è madre della Chiesa e dell’umanità: ci guarda come Madre, con tenerezza, con misericordia, con amore. Così ha guardato il figlio Gesù, in tutti i momenti della sua vita, gioiosi, luminosi, dolorosi, gloriosi, come contempliamo nei misteri del Santo Rosario, semplicemente con amore. Papa Francesco afferma che

pregare Maria non è galateo spirituale ma è un’esigenza della vita cristiana. Guardando alla Madre siamo incoraggiati a lasciare tante zavorre inutili e a ritrovare ciò che conta. Il dono della Madre, il dono di ogni madre e di ogni donna è tanto prezioso per la Chiesa, che è madre e donna. E mentre l’uomo spesso astrae, afferma e impone idee, la donna, la madre, sa custodire, collegare nel cuore, vivificare. Perché la fede non si riduca solo a idea o a dottrina, abbiamo bisogno, tutti, di un cuore di madre, che sappia custodire la tenerezza di Dio e ascoltare i palpiti dell’uomo.

Se Maria è tutto questo, credo che possa essere un riferimento significativo anche in questo tempo drammatico, dove la sofferenza, l’incertezza e anche la paura, ci possono portare allo smarrimento. Lei si prende cura di noi, intercedendo presso il Figlio specialmente nell’ora della difficoltà e della debolezza, dello sconforto e dello smarrimento. “Maria che comprende il senso di tutte le cose, la Madre che ebbe cura di Gesù, ora si prende cura con affetto e dolore materno di questo mondo ferito. Così come pianse con il cuore trafitto la morte di Gesù, ora ha compassione della sofferenza dei poveri crocifissi e delle creature di questo mondo”. Sono questi sentimenti e questa certezza di fede che spalancano il cuore dei credenti alla fiduciosa consegna della propria sofferenza nelle mani di Maria.

Ci affidiamo all’Affidabile. Il rosario nei tempi della pandemia

Ti potrà sembrare forse una religiosità un po’ bigotta o antiquata, ma la fede è innanzitutto affidamento fiducioso nelle mani di Qualcuno che è ritenuto affidabile, perché tutta la sua vita attesta una coerenza e un amore sovrabbondante per l’uomo. La fede è semplice, non semplicista, è quella dei poveri in spirito, come Maria, la povera per eccellenza che è stata capace di fare spazio a Dio dal mistero dell’Incarnazione e per tutta la sua esistenza.

La preghiera del rosario è una contemplazione dei Misteri della vita di Cristo, una preghiera che nei suoi elementi concentra la profondità di tutto il suo messaggio evangelico e dalla quale il credente attinge abbondanza di grazia, quasi ricevendola dalle mani di Maria. In questo tempo di pandemia molte famiglie si sono affidate a lei pregando quotidianamente il rosario e ricevendone consolazione e speranza e consolidando l’unità familiare. Con questa fiduciosa certezza questa continuiamo a chiedere la sua vicinanza e il suo occorso con le parole di una antica preghiera mariana:

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio.
Non disprezzare le suppliche di noi che simo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta. Amen

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