Bergamo, la festa di Sant’Alessandro sul sentiero della compassione

Riflessione, teatro con Giacomo Poretti, musica e un itinerario d'arte sul conforto

Desidera Teatro Oscar, con Giacomo Poretti, regia Andrea Chiodi

“Non passione ci vuole – scrive Fëdor Dostoevskij -, ma compassione, capacità cioè di estrarre dall’altro la radice prima del suo dolore e di farla propria senza esitazione”. Nell’estate del covid-19, dopo i mesi di isolamento, dopo i numerosi lutti, la condivisione di dolore, sofferenza, solidarietà e speranza assume un valore ancora più grande. Proprio per questo è stato scelto per la celebrazione annuale del patrono di Bergamo, Sant’Alessandro, il tema della Compassione.

Le iniziative per questa importante occasione costituiscono, per il settimo anno consecutivo, un momento di riflessione comune proposto dall’Amministrazione comunale e dalla Diocesi di Bergamo, attraverso una virtù che possa avere un significato al contempo civico e religioso, con eventi che avranno luogo dal 19 al 29 agosto.

La Compassione negli ultimi mesi è germogliata in città in modo straordinario, in molte forme, trasformandosi in una virtù sociale, fondamento necessario alla vita di tutti i giorni: compatire, “patire con” è stato il sentimento più alto che ha segnato l’emergenza per la pandemia, propagandosi di casa in casa, di cuore in cuore. Non era scontato che accadesse, se è vero che nelle difficoltà la reazione più naturale è quella dell’egoismo, nel tentativo di “salvare se stessi”. Non si è trattato neppure di un sentimento buonista, o peggio di sprezzante commiserazione, ma di un atteggiamento di partecipazione alle sofferenze altrui, unito al desiderio di alleviarle. La compassione è mostrare empatia, preoccuparsi per l’altro, è cura, semplicemente un gesto gentile, un sorriso, una telefonata in più, piccoli gesti che possono portare sollievo, che traducono una comunione intima e profonda con un dolore che non nasce nella propria interiorità ma che si percepisce nell’altro, fino a farsene carico, fino a sentirlo come proprio. Nell’emergenza sanitaria che ancora stiamo vivendo, ci siamo scoperti fragili e impotenti di fronte alla violenza del male, abbiamo sofferto insieme. Tutti così lontani eppure incredibilmente vicini, nel dolore di ogni individuo che è diventato quello di una città intera, una città che si è riscoperta più unita che mai. E si è ritrovata davvero comunità.

La città nella pandemia: strade di condivisione

«Le celebrazioni del Santo Patrono hanno sempre avuto una grande attenzione in città, e anche quest’anno, pur nella complessità della situazione, non potevano di certo mancare. – ricorda l’Assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti La scelta della Compassione come virtù guida di questa edizione nasce proprio dalla particolare situazione che stiamo vivendo: Bergamo è tra le città più colpite eppure, all’apice del disorientamento, ha sperimentato un sentimento profondo di vicinanza e di appropriazione del dolore altrui, che ha fatto della nostra comunità un esempio altissimo di condivisione. La compassione si è rivelata così una virtù sociale e civica spiccatamente forte. Sant’Alessandro si fa allora portavoce di un sentimento che ci accomuna, ancora una volta, con due proposte culturali, entrambe inserite nella rassegna speciale estiva Lazzaretto on stage che, grazie al rispetto delle normative di sicurezza anti Covid-19, può eccezionalmente ospitare le iniziative pensate per questa occasione, e che normalmente hanno luogo nella Cattedrale in Città Alta».

La “cura” secondo Giacomo Poretti

Il teatro proverà ad aiutarci nel delicato passaggio di un’elaborazione collettiva della sofferenza, con una serata che vuole riflettere sulla malattia e sul dolore, ma lo fa in punta di piedi e con un pizzico di leggerezza. Giacomo Poretti porta il suo nuovo lavoro Chiedimi se sono di turno, che attinge all’esperienza personale di infermiere, spettacolo realizzato con la collaborazione di deSidera Festival.

La musica è l’altro linguaggio espressivo scelto per queste serate speciali, con il concerto di presentazione della 57° edizione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo. Il pianista Andrea Bacchetti è il protagonista della serata, che porta un programma intessuto di musiche tra Bach e Schubert.

Arte: un itinerario sul tema del conforto

Un particolare significato rivestono le riflessioni spirituali, che dal 19 agosto, precedono la celebrazione solenne del 26 agosto del Vescovo, Mons. Francesco Beschi, sempre occasione di raccoglimento personale. La novità consiste nell’aver individuato un itinerario attraverso il nostro patrimonio artistico, tele pittoriche che approfondiscono il tema del conforto, collegando i quattro luoghi sacri dedicati alla storia di Sant’Alessandro.

La Compassione, la virtù proposta per la festa di quest’anno, sta a fondamento della vita della nostra città – dichiara don Fabrizio Rigamonti, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali e dell’Ufficio Pastorale della Culturache, rifiorita sotto la sferza della necessità, trova in tale virtù il tratto distintivo dell’essere cittadino, come esercizio quotidiano, affinché ognuno riconosca il proprio simile nella sofferenza e nel farsi suo prossimo. Sono questi i gesti concreti che edificano ogni giorno una comunità fraterna, poiché, offrendo salvezza, rendono realmente umane le nostre vite.

Il programma mantiene il consueto appuntamento con il concerto di campane della Federazione Campanari Bergamaschi del 25 agosto, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio comunale, che risuoneranno in allegrezza da Città Alta a Città Bassa, con una melodia corale a distesa e carillon.

Lotto, Compianto sul Cristo morto, basilica di Sant'Alessandro in Colonna, Bergamo
Lotto, Compianto sul Cristo morto, basilica di Sant’Alessandro in Colonna, Bergamo

Gli spettacoli del 26, 28 e 29 agosto sono inseriti nella rassegna Lazzaretto on stage, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo nell’ambito della programmazione speciale estiva Torniamo in scena, Estate duemila[e]venti.