Tendine a filet con tralci di rose, come quelle del palazzo del Gattopardo

Alcuni anni fa ho realizzato ad uncinetto filet queste tende per finestre che avevo trovato pubblicate sul settimanale femminile Rakam del 4 aprile 1977.

Sono tralci di rose sbocciate e boccioli che s’innalzano dal basso verso l’alto accompagnati da foglie lussureggianti.

È un disegno stupendo, ripreso da un lavoro realizzato a filet modano, una tecnica diversa dall’uncinetto per la quale si utilizza un regoletto cilindrico di legno di canna, detto appunto modano, lungo una decina di cm, dal diametro variabile, che i pescatori utilizzano, assieme agli aghi, per tessere le loro reti.

Il servizio di Rakam era ambientato nel palazzo siciliano del Gattopardo, uno degli antichi edifici legati alla vicenda narrativa e cinematografica del grande capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Il quale, per inciso, ospite nel 1954 degli “Incontri letterari” di San Pellegrino Terme, fu indotto dai consigli dei colleghi a intraprendere la stesura del suo romanzo a cui pensava da tempo.

L’articolo e le fotografie di Rakam illustravano tesori creati da mani antiche e abilissime, laddove, al di qua di quelle finestre, spesso finiva il mondo di una donna.

Per le mie tendine ho utilizzato un cotone sottile, al fine di ottenere quasi l’identico risultato di quelle presentate nel servizio.

Una particolare tecnica di lavoro all’uncinetto

L’uncinetto a filet è una particolare tecnica che consente di creare una maglia a rete dentro la quale è possibile disegnare, alternando spazi vuoti e spazi pieni, ogni tipo di soggetto.

Richiede lavorazione a maglia alta e a catenella e si procede con giri di andata e ritorno.

Lo spazio vuoto si crea lavorando una maglia alta e due catenelle, saltando due maglie di base sottostanti; lo spazio pieno si crea lavorando una maglia alta sulla maglia alta sottostante, più due maglie alte nel buchetto della catenella e una maglia alta sulla maglia alta sottostante.

Quindi, per avere uno spazio pieno si lavorano quattro maglie alte, per due spazi pieni si lavorano sette maglie alte, per tre spazi pieni dieci maglie alte e così via.

Per avere un risultato preciso e corrispondente a quanto desiderato, è fondamentale un’accurata progettazione che abbozzi uno schema geometrico con l’indicazione dei pieni e dei vuoti secondo quanto richiesto dal disegno.