Una giornata per dire grazie ai sacerdoti e sostenerli

I componenti di una famiglia si sostengono l’un l’altro. Lo stesso principio vale nella grande famiglia della Chiesa. 

I preti si prendono cura delle loro comunità, e allo stesso tempo le comunità aiutano i sacerdoti, anche in modo concreto, con un contributo economico. Domenica 18 settembre 2022 ricorre la XXXIV Giornata nazionale delle offerte per il sostentamento dei sacerdoti.

Un’occasione per esprimere gratitudine per il tempo e l’energia che i preti spendono stando al fianco della gente, e per far sentire loro la nostra presenza.

Ogni giorno ci offrono il loro tempo, ascoltano le difficoltà di giovani e anziani, bambini e famiglie, visitano gli ammalati e incoraggiano percorsi di ripresa: sono i nostri sacerdoti che si affidano alla generosità dei fedeli per essere liberi di servire tutti.

Proprio per richiamare l’attenzione sulla loro missione, torna domenica 18 settembre la Giornata nazionale delle offerte per il sostentamento del clero diocesano, che sarà celebrata nelle parrocchie italiane. 

I sacerdoti si assumono quotidianamente il compito di annunciare il Vangelo in parole ed opere nell’Italia di oggi, promuovono progetti anti-crisi per famiglie, anziani e giovani in cerca di occupazione, rappresentano un punto di riferimento unico per le comunità parrocchiali. 

Questa giornata offre una possibilità per aiutarli nel loro servizio e ricompensarli, ma rappresenta anche il tradizionale appuntamento annuale di sensibilizzazione sulle offerte deducibili

“È un’occasione preziosa – sottolinea il responsabile del Servizio Promozione per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni – per far comprendere ai fedeli quanto conta il loro contributo. Non è solo una domenica di gratitudine nei confronti dei sacerdoti ma un’opportunità per spiegare il valore dell’impegno dei membri della comunità nel provvedere alle loro necessità. Basta anche una piccola somma ma donata in tanti”. 

Nonostante siano state istituite nel 1984, a seguito della revisione concordataria, le offerte deducibili sono ancora poco comprese e utilizzate dai fedeli che ritengono sufficiente l’obolo domenicale; in molte parrocchie, però, questo non basta a garantire al parroco il necessario per il proprio fabbisogno. Da qui l’importanza di uno strumento che permette a ogni persona di contribuire, secondo un principio di corresponsabilità, al sostentamento di tutti i sacerdoti diocesani. 

“Le offerte – aggiunge Monzio Compagnoni – rappresentano il segno concreto dell’appartenenza ad una stessa comunità di fedeli e costituiscono un mezzo per sostenere tutti i sacerdoti, dal più lontano al nostro”. 

Destinate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero, le offerte permettono, dunque, di garantire, in modo omogeneo in tutto il territorio italiano, il sostegno all’attività pastorale dei sacerdoti diocesani. Da oltre 30 anni, infatti, questi non ricevono più uno stipendio dallo Stato, ed è responsabilità di ogni fedele partecipare al loro sostentamento. 

Le offerte raggiungono circa 33.000 sacerdoti al servizio delle 227 diocesi italiane e, tra questi, anche 300 preti diocesani impegnati in missioni nei Paesi del Terzo Mondo e circa 3.000, ormai anziani o malati dopo una vita spesa al servizio degli altri e del Vangelo. 

In occasione della Giornata del 18 settembre in ogni parrocchia i fedeli troveranno locandine e materiale informativo per le donazioni.
Nel sito www.unitineldono.it è possibile effettuare una donazione ed iscriversi alla newsletter mensile per essere sempre informati sulle numerose storie di sacerdoti e comunità che, da nord a sud, fanno la differenza per tanti. “La Chiesa, grazie anche all’impegno dei nostri preti, è sempre al fianco dei più fragili e in prima linea per offrire risposte a chi ha bisogno”. 

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