Telgate, il Vescovo tra noi. In dialogo con il volontariato e con lo sguardo verso il futuro

Ottobre 2022- Mons. Beschi con i gruppi parrocchiali di Telgate

L’incontro era atteso. Da qualche settimana con i nostri volontari e con i membri dei consigli parrocchiali e dell’équipe educativa dell’Oratorio di Telgate ci stavamo preparando alla visita del nostro vescovo mons. Francesco Beschi.

Con il Consiglio Pastorale Parrocchiale è stata preparata una lettera di presentazione alla comunità, trasmessa e condivisa agli altri organismi di parrocchie e oratorio; si sono raccolti i suggerimenti di questi ultimi e si è data forma definitiva alla lettera, che, al termine di questo breve iter, è stata inviata al vescovo.

Ciò ha reso possibile che, nei due incontri, pomeridiano e serale, con i volontari e con i gruppi parrocchiali, si sia potuto fare un brevissimo cenno a questo testo noto a tutti, per lasciare spazio alla parola del vescovo e al dialogo tra lui e i presenti.

Da parte mia, ho apprezzato molto l’invito di mons. Beschi alle persone convenute a porre domande, perchè nessuno tornasse a casa col rimpianto di domande non fatte o riflessioni non presentate al vescovo.

Nel contempo, il vescovo Francesco, nel rispondere agli interrogativi che gli sono stati rivolti, abbondanti e profondi, ha risposto con chiarezza, entrando nel merito delle questioni pastorali.

La ”presenza puntuale” dei giovani nella comunità

Penso in particolare alle riflessioni che il nostro pastore ci ha offerto sulla puntualità di presenza nelle nostre comunità dei giovani, che faticano oggi a costruire collegamenti stabili tra queste esperienze puntuali e sulla necessità della valorizzazione dei ragazzi quando essi si rivolgono alle nostre comunità per i più svariati motivi.

Mons. Beschi ha speso parole importanti sul volontariato, che rappresentava la maggior parte dell’uditorio, sottolineando che la missione dei volontari scaturisce proprio dalla “volontà”: essa è la scelta, la determinazione a essere per l’altro gratuitamente, in nome della fede, che non conduce a giudicare, ma ad accogliere l’altro con lo stile di accoglienza di Gesù e nel Suo nome. Il dialogo con la gente ha fatto sì che si facesse un cenno anche alla presenza dei preti nelle comunità: il calo delle vocazioni, che deve interessare tutti, ha comportato scelte non facili e richiede di ripensare velocemente la distribuzione del clero: questo chiaramente incrocia anche la questione dei laici, chiamati ad assumere sempre più responsabilità nella Chiesa.

L’importanza dell’équipe educativa dell’oratorio

Sono stato felicissimo delle parole del Vescovo sull’équipe educativa, che ho fortemente voluto nelle mie comunità di Telgate e Grumello del Monte non solo in obbedienza a quanto chiesto dalla Diocesi, ma perché credo fortemente in questa scelta. Come ha ribadito Mons. Francesco,  nonostante le non trascurabili difficoltà, che hanno comportato lo sciogliersi di diverse equipe in diocesi soprattutto dopo il tempo pandemico, quella delle equipe educative resta la prospettiva pastoralmente più feconda, perché l’oratorio, come è giusto che sia, continui ad essere oggetto della cura e della responsabilità di tutta la comunità cristiana.

Siamo grati al Vescovo Francesco per la sua presenza, noi sacerdoti e la nostra gente: i miei parrocchiani gli hanno chiesto di tornare presto a trovarci. È stato un bel momento di Chiesa: popolo di Dio unito al suo pastore per parlare della vita concreta della nostra gente. È la Chiesa sinodale che, con impegno e prendendoci il tempo necessario, vogliamo costruire. 

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