Zanica è «Nella Città di Tutti» con percorsi di memoria tra arte, storia e musica di Padre Davide da Bergamo

«La memoria è la radice della comunità, della storia, che serve per proseguire, per migliorare e, al tempo stesso, ci permette di conoscere il nostro passato e la nostra identità». Sono parole entusiaste quelle di Marialba Passera, volontaria addetta all’archivio parrocchiale di Zanica, nel presentare la proposta per la Settimana della Cultura «Nella Città di Tutti», ideata dalla Diocesi di Bergamo, per l’anno 2023 in cui Bergamo e Brescia saranno proclamate Capitali Italiane della Cultura.

Zanica è un comune della bassa bergamasca con più di 8 mila abitanti ed è conosciuto come il paese natale di Gioppino, la maschera bergamasca più famosa nella commedia teatrale dialettale. Oltre a ciò, Zanica è una città che gode di un sorprendente patrimonio culturale tra opere d’arte, oggetti e libri antichi. Per questo, «nella Settimana della Cultura 2023, desideriamo porre l’attenzione sul patrimonio di esperienze diverse che esprimono valori sociali, artistici, spirituali di chi ci ha preceduti; questa generosa memoria può diventare anche traccia critica per vivere il nostro presente di comunità cristiana», sottolinea Maura Vezzali, volontaria addetta al settore arte.

Il titolo scelto per l’iniziativa sarà «Percorsi nella memoria, radici per il futuro» e sarà una settimana, dal 16 al 23 aprile 2023, di opportunità per riscoprirsi nella memoria dell’Archivio Parrocchiale, del Museo d’Arte Sacra e dei tesori nascosti nel territorio, con le suggestioni delle musiche e canti composti da Padre Davide, al secolo Felice Moretti, nato a Zanica nel 1791.

Come prima iniziativa della settimana, ci sarà la Mostra Archivio Parrocchiale all’interno del seicentesco salone dell’Oratorio di Zanica. «L’archivio custodisce e salvaguardia la memoria del passato che può permettere oggi la ricostruzione sia delle identità delle famiglie, dei momenti vissuti della comunità e del nostro recente passato», spiega Marialba Passera. L’allestimento sarà caratterizzato dall’esposizione di libri e documenti antichi che hanno attraversato la storia della comunità zanichese a partire dal 1500. Verranno mostrati dei registri relativi agli atti di nascita (il più antico è del 1500), «le fotografie degli anni Sessanta delle prime comunioni, degli interventi strutturali della parrocchia, quali i restauri, le ristrutturazioni, il campanile, le campane e anche l’evoluzione culturale religiosa, artistica, musicale che ha interessato i momenti liturgici di Zanica», racconta Marialba Passera. Inoltre, ci sarà anche la memoria del concittadino Padre Davide: «abbiamo documenti riguardo a concerti, alla sua opera di collaudatore». Mentre, per documentare la ricchezza della vita liturgica, verranno esposti i messali e i libri di canto risalenti al 1700.

Atti di nascita e libri antichi che saranno esposti nella Mostra Archivio Parrocchiale

Le visite guidate alla mostra si terranno domenica 16 aprile 2023 dalle 9 alle 18.

Successivamente, interviene Maura Vezzali, «la proposta prosegue con le visite al Museo di Arte Sacra che per lo più si identifica con il settecentesco edificio della chiesa parrocchiale con evidenti espressioni del barocco imperante, mediato dagli artisti e dagli artigiani locali e dalle scelte di nobili famiglie bergamasche». Il Museo di Arte Sacra si trova all’interno della Parrocchiale San Nicolò e raccoglie testimonianze della storia della chiesa di Zanica, «ma ancor più  – sottolinea Maura Vezzali – della religiosità, della devozione, della comunità cristiana, nel suo contesto di agglomerato agricolo». All’interno di questo museo, è possibile ammirare cicli di affreschi e tele del Cinquecento e del Seicento che si trovavano nella chiesa precedente che era dedicata a San Nicola e alla Santissima Croce, poi demolita nel 1720. Nella zona absidale, sono presenti le grandi tele ottocentesche realizzate da illustri accademici formati in Accademia Carrara.

Alcuni affreschi presenti nel Museo di Arte Sacra interno alla chiesa San Nicolò di Zanica

Le visite guidate al Museo di Arte Sacra saranno dal lunedì 17 al venerdì 21 aprile 2023, dalle 16 alle 17:30.

Nell’aperta campagna di Zanica, c’è la chiesa dedicata alla Vergine Maria e alla madre Sant’Anna, un’eredità lasciata dall’antica devozione di viaggiatori, di commercianti e di lavoratori. Si presenta per tutta la sua lunghezza, con il suo campanile, i coppi rossi del tetto e il portico che precede l’ingresso principale. All’interno della chiesetta, in prossimità degli altari laterali, restano due ampi affreschi cinquecenteschi di Lucano da Imola, che ricordano due nascite significative per la realizzazione del progetto divino della Buona Novella: la Nascita di Maria e la Nascita di Gesù. La zona absidale, su cui si aprono l’accesso al campanile e alla sagrestia, è abbellita da una cornice a stucchi seicenteschi del giovane Antonio Camuzio. Ad ornare l’altare ora vediamo un’accurata copia lignea del cinquecentesco Polittico della Bottega Marinoni (l’originale si trova nel Museo di Arte Sacra interno alla chiesa parrocchiale di Zanica) e dell’elaborata costruzione settecentesca che, comprendendo i lati dell’altare, si eleva nell’ampio cornicione e si conclude a timpano aperto. La conservazione e la manutenzione della chiesetta è stata nel tempo favorita dalla devozione di tanti anonimi benefattori. La chiesetta della Beata Vergine e Sant’Anna verrà aperta nel pomeriggio di sabato 22 aprile 2023 con visite guidate dalle 15:30 alle 17.

La copia lignea del cinquecentesco Polittico della Bottega Marinoni nella chiesetta della Beata Vergine e Sant’Anna

Un altro luogo molto suggestivo, a livello di patrimonio artistico e religioso, sempre nelle vicinanze di Zanica, è il Borgo del Padergnone. Come spiega Lorenzo Mascheretti, «il Borgo del Padergnone sorge al confine tra Zanica e Grassobbio ed è una frazione del comune di Zanica; è un luogo ricco di arte e di cultura grazie anche a una fitta stratificazione che va dall’età romana fino ai giorni nostri». All’interno di questa Settimana della Cultura, questo borgo aprirà le sue porte con una visita guidata della durata di un’ora. Prosegue Lorenzo Mascheretti, «proponiamo un itinerario che inizia nella chiesa piccola settecentesca, ancora consacrata con la sua quadreria, procede poi nei cortili affrescati dove si conserva un meccanismo di orologio del XVII secolo,ancora funzionante, tocca il parco con le statue di fine settecento e inizio ottocento, un laghetto di inizio novecento e termina poi nella torre medievale con due cicli di affreschi di primo cinquecento». Le visite saranno programmate sabato 22 e domenica 23 aprile 2023 dalle 10:30 alle 11:30.

Una statuetta presente nel Borgo del Padergnone

Infine, la proposta culturale di Zanica darà spazio alla musica e in particolare a quella d’organo, omaggiando Padre Davide da Bergamo. Come spiega l’organista Daniele Colombi, «Zanica è anche il paese natale di Felice Moretti, meglio conosciuto come Padre Davide da Bergamo, il più grande organista, collaudatore e progettista di organi del Risorgimento. La sua musica per organo è ormai famosa in tutto il mondo, mentre la musica vocale è quasi sconosciuta; sono stati eseguiti, circa quattro brani su 500 catalogati».

Organo “Bossi” del 1796 che sarà suonato durante l’elevazione musicale dedicata a Padre Davide da Bergamo

Nella giornata di domenica 23 aprile 2023, si terrà il concerto d’organo e voci soliste con musiche di Padre Davide e di alcuni suoi contemporanei.

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