“La cultura della cura”: mostra di fotografie e incontri al Centro don Orione di Bergamo

Una mostra fotografica e una serie di incontri con scrittori, artisti, medici, educatori professionali, esperti dell’ambito della salute per avvicinare e vivere “La cultura della cura” nell’ambito delle iniziative diocesane per BgBs2023 capitale della cultura: è il folto programma proposto dal Centro don Orione di Bergamo, in via don Luigi Orione 6.

“Dopo il terribile periodo del Covid – spiega il direttore del centro Angelo – che ha provocato vittime anche nella nostra Casa, Bergamo, insieme a Brescia, è stata scelta come Capitale italiana della cultura 2023. Tra i diversi temi ispirativi dell’anno, quello a noi più vicino è: la cultura come cura. La nostra città vuole proporre la cultura come medicina per nuovi pensieri, nuovi rapporti e nuove amicizie. 

Da qui il programma delle iniziative: “Anche noi del Centro Don Orione – continua – abbiamo organizzato per il mese di marzo alcune iniziative per sottolineare la cura come forza ispiratrice di ogni nostro pensiero e azione. Infatti, se la nostra Casa esiste, se vi sono centinaia di persone che lavorano è perché a noi sta a cuore non solo curare, ma anche promuovere la cura come cultura. Quindi abbiamo dato un senso più nostro al tema dell’anno, sottolineando la centralità della cura che non è solo un susseguirsi di azioni, ma un insieme di attenzioni e di pensieri”.

L’inaugurazione sarà venerdì 3 marzo alle 16,30. Saranno presenti don Michelangelo Finazzi, direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale della salute, Marcella Messina, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo. La mostra fotografica sul tema della cura comprende un focus sul gruppo dell’Addolorata realizzato dall’artista Andrea Mastrovito per la Chiesa dell’Ospedale di Bergamo ed ispirato dalla sua esperienza orionina. Per presentarlo ci sarà un collegamento in diretta da New York con l’artista. La mostra resta aperta ogni venerdì dalle 15 alle 17 e ogni sabato dalle 9.30 alle 11.30.

Sabato 4 marzo dalle 10,30 alle 11,30 si terrà un incontro dal titolo “Note di prossimità. La cura narrata in Musica”, con Davide Gandini, scrittore e responsabile della formazione dell’Opera don Orione e con Mauro Bolognesi, direttore sanitario.

Il 10 marzo appuntamento con attività a tema svolte da educatori professionali. Seguirà merenda. L’11 marzo dalle 10,30 alle 11,30 sul tavolo il tema delicato dell’ultimo tratto della vita: “Quando il tempo è poco, c’è ancora tempo. La cura del fine vita”. Con Alberto Sbanotto, medico palliatore ed Elena Viviani, coordinatrice infermieristica delle cure territoriali. Altri pomeriggi di attività condotte dagli educatori professionali è in programma per il 17 e il 24 marzo, sempre alle 16. Il 18 marzo dalle 10,30 alle 11,30 approfondimento su “La cura come armonia di incontri”. Intervengono Vincenzo Vaccaro, coordinatore fisioterapisti, Paziente Grataroli, infermiere e Matteo Gasparini, cuoco della cooperativa Quadrifoglio.

Il 25 marzo alle 10,30 alle 11,30 incontro su “Le sfumature della relazione di cura” con Paola Consonni – Assistente Sociale, Veronica Facchinetti – Neuropsicologa Clinica, Davide Bratelli – Educatore. Il 31 marzo, infine, alle 16,30, Lettura di alcune testimonianze sul tema della cura e Santa Messa a conclusione dell’iniziativa presieduta dal direttore del Centro Don Orione Don Aurelio Fusi. Seguirà rinfresco.  

Per approfondimenti www.donorione.bg.it. Per questioni organizzative, è necessario prenotarsi per ogni singolo appuntamento, entro il mercoledì precedente, all’indirizzo: animazione@donorione.bg.it L’ingresso è libero, è richiesto l’utilizzo della mascherina.