Seriate consegna 32 medaglie d’onore ai deportati e internati militari nei lager nazisti

Veduta del Stammlager II A Neubrandenburg
Veduta del Stammlager II A Neubrandenburg

Un riconoscimento in memoria di dignità, fierezza e amor di patria. A Seriate verranno consegnate 32 Medaglie d’Onore in ricordo di altrettanti seriatesi che durante l’ultimo conflitto mondiale, quando molti di loro furono chiamati alle armi per sostenere lo sforzo bellico, vennero deportati o internati nei lager nazisti e lì destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. La cerimonia, in programma venerdì 21 aprile (ore 20,45) presso il cineteatro Gavazzeni, è organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione Nazionale Reduci dalla prigionia, dall’internamento, dalla guerra di liberazione e i loro familiari. 

«Gli Imi sono i soldati italiani catturati, rastrellati e deportati subito dopo l’8 settembre 1943, giorno dell’Armistizio, perché non hanno accettato di continuare a combattere dalla parte dei tedeschi – ha spiegato Maurizio Monzio Compagnoni, referente dell’Anrp per i comuni dell’ex distretto militare di Bergamo -. Il mio impegno di ricerca vuole dare risalto a queste storie, troppo spesso abbandonate e dimenticate. Si tratta di patrioti volontari della libertà, che con le loro decisioni hanno permesso all’Italia di liberarsi dai nazifascisti». 

300 seriatesi deportati e internati in Germania

Il sindaco di Seriate, Cristian Vezzoli, ha ricordato che «tra l’8 settembre 1943 e l’8 maggio 1945 oltre settecentomila italiani militari e civili sono stati deportati e internati in Germania: tra loro c’erano anche 300 seriatesi. Siamo gli eredi di questi nostri internati. Abbiamo il compito di raccontarne il vissuto nelle scuole e in occasioni pubbliche, perché dalle loro storie si possa trarre l’insegnamento necessario per promuovere il rispetto della vita umana e della democrazia».

L’assessore alla Cultura di Seriate, Antonella Gotti, ha aggiunto che «con questa serata abbiamo pensato di  onorare la memoria e riconoscere un risarcimento, soprattutto morale, per il sacrificio e le sofferenze subite dai seriatesi deportati ed internati nei lager nazisti nell’ultimo conflitto mondiale».

In occasione della consegna delle medaglie, effettuata alla presenza delle autorità civili, militari e religiose e dei familiari degli internati, sarà rappresentato anche il racconto teatrale «87839. Il Diario. Un tuffo nel passato, un salto verso la libertà», tratto dall’omonimo libro che ripercorre le memorie dell’internato militare Giovanni Seghezzi. Lo spettacolo, di e con Francesco Assolari e Giovanni Stucchi, sarà arricchito dall’accompagnamento musicale a cura di Mario Seghezzi. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.