Pit Stop: un progetto per offrire ai lavoratori la possibilità di dedicare tempo al volontariato

Si chiama “Pit Stop” ed è l’iniziativa, made in Bergamo, nata nel 2022 per costruire un modello virtuoso che si propone di rimodulare il concetto di lavoro e quello di volontariato.

A promuovere il progetto è un insieme di realtà provenienti dal pubblico, dal privato e dal Terzo settore, ovvero Provincia, Acli e Ufficio diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro.

“Pit Stop” consiste nel dare la possibilità ai lavoratori di dedicare parte del loro tempo al volontariato attraverso giorni di ferie o permessi in parte donati dall’azienda. Un’idea innovativa che intende porre al centro la persona-lavoratore per valorizzarne, sul luogo di lavoro, potenzialità e capacità che potranno poi essere sviluppate e messe a disposizione della comunità.

La volontà è quella di consentire al lavoratore di “fermarsi” per alcuni momenti, per donare tempo alla collettività e recuperarlo per se stesso e per la propria famiglia, per poi poter ripartire con un approccio rinnovato all’interno della vita lavorativa. Il tutto connettendo quattro attori del territorio: le imprese che lo sviluppano, il settore pubblico che lo amministra, le associazioni di volontariato che lo animano e la persona-lavoratore che lo abita.

«Il progetto è nato in occasione di Bergamo Capitale del Volontariato 2022 e ora sta prendendo sempre più corpo, tanto che l’abbiamo già avviato in alcune aziende del territorio – ha spiegato Emilio Zubiani, referente di “Pit Stop”  e delegato alla politica per le Acli di Bergamo -. Il nostro obiettivo è quello di far dialogare due mondi che hanno tanto da imparare l’uno dall’altro. Il non profit manca spesso della velocità e della capacità decisionale del profit, ma di contro può trasmettere uno sguardo ampio e inclusivo, attento ai bisogni delle persone e a non lasciare indietro nessuno. Il progetto è modulabile ad hoc per ogni azienda. E crediamo sia un’importante occasione per scambiare risorse, competenze e potenzialità dentro e fuori i luoghi di lavoro».