Treviolo, “l’oratorio non è fatto solo di mura ma di persone”. Aperto anche alla “terza giovinezza”

“L’oratorio non è fatto solo di mura ma di persone”. I giovani dell’oratorio di Treviolo hanno girato un video per raccontare al vescovo Francesco Beschi l’esperienza dei diversi gruppi a partire dalle parole chiave del suo pellegrinaggio pastorale: fraternità, accoglienza, prossimità.

Ci sono quelli più “classici” dedicati alla catechesi, che svolgono un lavoro “prezioso e mai scontato”: “Portare Gesù nella vita dei bambini – spiega una catechista – oggi è un’impresa ardua perché i ragazzi sono presi da moltissimi impegni e stimoli, sono spesso distratti, è difficile farli stare nel tempo presente, ma è una sfida che dà significato al nostro servizio. Questi ragazzi hanno bisogno di essere visti, e noi cerchiamo di dedicare loro il giusto tempo e attenzione”.

Gruppo animatori: preghiera, attività e giochi

C’è anche il “Gruppo animatori” che offre per due domeniche al mese un pomeriggio di preghiera, attività e giochi su misura per bambini e ragazzi, creando un’atmosfera accogliente, “per stare bene insieme”.

All’inizio dell’anno e in alcuni momenti particolari vengono proposte gite e grandi giochi, come esperienze di intrattenimento e di crescita adatte alle diverse fasce d’età.

“L’animazione – spiega Tommaso, uno dei giovani animatori – è un momento di divertimento ma anche di grandi insegnamenti. È un incarico che riceviamo per crescere e aiutare i ragazzi a crescere. Gli animatori fanno divertire i ragazzi ma li aiutano anche a conoscere meglio il Signore”.

Amici dell’oratorio e “terza giovinezza”

Gli “Amici dell’oratorio” offrono poi la possibilità di ritrovarsi a persone con disabilità e fragilità, in un clima inclusivo allegro e semplice: vengono proposte passeggiate, laboratori creativi, merende.

“È un’attività molto importante anche per noi – commentano i volontari – poter dedicare tempo agli altri. Nel tempo sono nati legami importanti di amicizia e sostegno reciproco”.

Anche gli anziani hanno uno spazio riservato a loro, grazie al gruppo “Terza giovinezza”: sono circa 25 persone “over 70” che si ritrovano una volta al mese all’oratorio per svolgere insieme attività diverse, con la possibilità di incontrare alcuni esperti su temi d’interesse comune, giocare a carte e a tombola.