Art Together Now all’ex Ateneo. Incursioni urbane «A passo d’uomo» per i ragazzi

Colorati ed enormi stendardi abitano il salone dell’Ex Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo. Sono i protagonisti della mostra «A passo d’uomo. Nuove incursioni urbane», inaugurata lo scorso 20 giugno per il progetto culturale di Fondazione Adriano Bernareggi «Art Together Now».

Giunto alla sua quarta edizione, «Art Together Now» anima la città grazie al coinvolgimento di ragazzi degli oratori all’interno di un processo di co-creazione artistica verso la Festa di Sant’Alessandro.

«Quest’inaugurazione vuole presentare alla città un lavoro che è frutto di laboratori e di incontri che si sono svolti da aprile a maggio a Monterosso e a Valtesse San Colombano e che nasce dalla collaborazione con la Fondazione Adriano Bernareggi e Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo», ha introdotto Giovanni Berera, Coordinatore dei Dipartimenti Educativi della Fondazione Adriano Bernareggi.

«Quest’incontro è anche provvidenziale – ha preso la parola Giuseppe Giovanelli, Direttore Museo Adriano Bernareggi – perché cade in un momento propizio per la nostra città perché oggi si è costituita la nuova giunta comunale e abbiamo qui il passaggio di consegne tra l’assessora Ghisalberti e il nuovo assessore Sergio Gandi al quale diamo il benvenuto e facciamo gli auguri».

«È un piacere avere qua il nuovo Assessore alla Cultura Sergio Gandi e Nadia Ghisalberti la quale ha sempre creduto nell’arte come veicolo di coesione sociale e partecipazione alla vita culturale della città; la prima edizione di “Art Together Now” è avvenuta dopo la pandemia, nel 2021, ed è stato reso possibile per la vittoria di un bando che l’assessorato aveva fatto per stimolare la città in un momento difficile e ora sta riscuotendo successo, creando un circolo virtuoso tra i quartieri, le parrocchie, i giovani e i turisti».

Da sinistra verso destra: Sergio Gandi, neo Assessore Cultura Comune di Bergamo, Giuseppe Giovanelli, Presidente Fondazione Adriano Bernareggi, Giovanni Berera, Coordinatore Dipartimenti Educativi Fondazione Adriano Bernareggi

«Sono emozionato – ha dichiarato il neo Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo Sergio Gandi – e provo una grande gratitudine per Nadia Ghisalberti per il suo lavoro straordinario di questi dieci anni; credo che la cultura tocchi tanti temi, quali il territorio con i due quartieri, i giovani che hanno collaborato con artisti contemporanei e la diocesi sotto il profilo di coesione sociale e provo riconoscenza per don Roberto Trussardi e don Cristiano Re».

«Gli stendardi sono veramente bellissimi e raccontano la nostra città e sono contento della bellezza e il risultato di questa collaborazione», ha concluso Gandi.

«È davvero bello – ha proseguito il Presidente Giovanelli – che questo luogo (Ex Ateneo in Città Alta ndr) metta a disposizione questo succedersi di stendardi e di figure evocative; è un percorso interessante perché colloca l’attenzione educativa della Fondazione Adriano Bernareggi e lo sguardo sui giovani che stanno dentro la città e in rapporto con gli artisti; il tema è anche quello di una felice collaborazione tra chi fa dell’arte un elemento importante della propria vita e i giovani un’espressività che li coinvolge in particolare».

Inoltre, ha aggiunto il Presidente Giovanelli, «sono davvero felice che quest’anno, proprio quest’iniziativa sia dentro “ArtexiCre” che coinvolge tanti oratori della nostra diocesi, una settantina, richiamando dodicimila ragazzi e ragazze durante l’estate».

In merito all’esposizione «A passo d’uomo. Nuove incursioni urbane», i ragazzi dei quartieri di Monterosso e Valtesse San Colombano hanno incontrato lo street artist Mattia Botta (Lodi, 1984), attivo in campo internazionale come Geometric Bang, il quale ha vissuto due settimane a Bergamo, a stretto contatto con le due realtà e i giovani. Durante i laboratori, sono state progettate le grandi opere tessili che narrano le tante storie di sguardi che i ragazzi hanno donato all’artista che le ha elaborate per restituirle nuovamente alla città affinché possano interrogare, generare riflessioni e nuovi cammini.

«Mi sono riconosciuto nel mio quartiere molto colorato e auspico che questa rappresentazione possa essere visibili a tutti; è stato molto bello che ai nostri ragazzi sia stata data la possibilità di raccontare il proprio quartiere e vederlo in un’opera d’arte, rendendolo polivalente», ha commentato soddisfatto don Cristiano Re, collaboratore pastorale presso il quartiere Monterosso.

Don Roberto Trussardi, collaboratore pastorale del quartiere Valtesse San Colombano ha dichiarato: «È stato bellissimo e mi è piaciuto che i ragazzi si siano lasciati coinvolgere per portare questi segni interessanti; è stata una bella occasione e ringrazio la Fondazione Bernareggi e l’amministrazione».

Ma la novità, ha svelato Berera: «A fine agosto sarà aggiunto un undicesimo stendardo a cui ora stanno lavorando le donne ospiti in Casa Samaria».

La gente presente alla mostra

In contemporanea, sono state aperte le porte al vicino Tempietto di Santa Croce che ospita l’installazione «Zenit» di Andrea Bruschi (Milano 1990). Per «ArtexiCre 2024», l’artista ha portato l’infinito del cielo nell’antichissima chiesa. Grazie alla sovrapposizione di velature di tessuto e di colore, la realtà gioca con la luce che entra dalle piccole finestre, trasformando la stanza in uno spazio astratto nel quale potersi completamente immergere in una nuvola.

L’installazione «Zenit» di Andrea Bruschi nel Tempietto di Santa Croce

La mostra «A passo d’uomo. Nuove incursioni urbane» rimarrà aperta fino al 28 luglio nei giorni venerdì e sabato dalle 15 alle 19 e dalle 20 alle 22, mentre domenica dalle 10 alle 13. Ingresso libero e gratuito.