La stizza di Letta

Il dibattito sul governo Renzi non è stato soltanto un evento politico. O meglio: non è possibile vivisezionare l’evento per lasciargli solo e rigorosamente la sua valenza politica. Nella politica entra di tutto. Vi entrano anche i rapporti umani. Ha impressionato e ha suscitato la curiosità di tutti i media la reazione di Enrico Letta in occasione della consegna della campanella al suo successore Renzi. Il rito, nei passaggi precedenti, aveva offerto l’occasione per battute, sorrisi, auguri più o meno sinceri. Nel caso del passaggio Letta-Renzi, invece, tutto si è risolto in un glaciale gesto di consegna della campanella, in una stretta di mano di un formalismo ostentato, senza che i due neppure si guardassero in faccia. Il tutto è durato poco più di quindici secondi.

LETTA INCAVOLATO

Durante il dibattito per la fiducia, è entrato in aula Bersani, dopo la lunga assenza per la grave malattia che ha colpito l’ex segretario PD. Il saluto di Bersani a Renzi è stato corretto ma freddino. Calorosissimo, invece, l’abbraccio tra Letta e Bersani con Letta che, ostentatamente, non ha mai volto lo sguardo al banco del governo. Insomma: Letta è incavolato con Renzi e non ha fatto nulla per nascondere la sua incavolatura. Anzi: ha fatto di tutto per renderla vistosamente evidente.

Siamo abituati a intrusioni reciproche fra la concreta umanità di chi è in politica e i loro ruoli. Abbiamo assistito, in particolare, ad amicizie che diventavano politiche e a ruoli politici che diventavano amicizie. Meno, mi pare, queste ultime. Molto più le prime. Insomma la politica o nasceva dai legami o li creava. Letta, invece, sta dicendo, con il suo comportamento che la politica ha distrutto quei legami, se mai ci sono stati e che la politica ha una sua “logica” che non è quella dell’amicizia.

FRAGILITÀ UMANE E POLITICA

Resta da vedere, adesso, che cosa succederà. Perché l’amicizia diventata politica faceva spesso una politica conforme a quell’amicizia. L’inimicizia di Letta diventerà anche inimicizia politica? Vedremo. Intanto, il potere che non guarda in faccia all’amicizia e l’amicizia offesa che va vedere la sua stizza è un’altra delle debolezze di quel mondo che si aggiunge quelle, molte, che ci sono già e che non contribuiscono certo a rendercelo più simpatico.