Albino, alla scoperta di antichi tesori nascosti per la Settimana della cultura

Ritrovarsi in una sala riunioni in cui sono custoditi dei volumi risalenti al Cinquecento non è un evento che capita di frequente, ma nella parrocchia di Albino a tanti volontari potrebbe essere capitata questa fortuna: ritrovarsi attorno ad un tavolo immersi nella storia. Il tutto in modo quasi inconsapevole. “Quasi” perché grazie alle iniziate promosse per la Settimana della Cultura, la comunità di Albino avrà l’occasione di prendere consapevolezza del patrimonio storico e umano che si cela nei luoghi meno sospetti. 

A partire dal prossimo 14 aprile fino alla conclusione della settimana della Cultura, la comunità albinese (e non solo) verrà accompagnata alla scoperta della storia e del patrimonio artistico custodito in parrocchia. I siti aperti saranno quattro. Il primo sarà proprio nella casa parrocchiale, luogo in cui sarà possibile visionare i documenti dell’archivio appartenuti al canonico Marco Moroni.

Il Cabreo della Misericordia in versione digitale

Accanto ai volumi in cui è racchiusa una storia di quasi cinquecento anni, verrà esposto anche il Cabreo della Misericordia (una sorta di elenco-catasto dei beni oggi utile per scoprire le variazioni del paesaggio) in versione digitale con l’opportunità di scoprire l’evoluzione del territorio albinese dal 1792 ad oggi. 

Presso la cappella della Comunità sarà esposta una monografia che racconterà la storia della stessa, mentre nel coro della Chiesa di Sant’Anna ad essere protagonisti saranno i volumi appartenuti alle monache del monastero e il ritratto dalla fondatrice dell’ordine Lucrezia Agliardi. L’ultima tappa, invece, sarà affidata agli studenti dell’istituto superiore Oscar Romero di Albino che, nella Chiesa di San Bartolomeo, terranno un laboratorio con il fine di riprodurre insieme dei capilettera ripresi da un antifonario settecentesco. 

Una proposta nata grazie a un gruppo di volontari

A curare l’iniziativa che permetterà la scoperta di questi “tesori nascosti” è un gruppo di volontari nato proprio grazie alla Settimana della Cultura. “Di fronte all’invito di mostrare alla comunità la storia che si nasconde tra i volumi e le opere custodite ad Albino non potevamo rimanere indifferenti – racconta Livia Magnoni, volontaria della parrocchia -.

Da questo spunto sono state avviate delle collaborazioni grazie alle quali abbiamo potuto formulare la proposta. Insieme a don Giuseppe Locatelli, il nostro parroco, abbiamo iniziato a coinvolgere diverse persone che potessero aiutarci nel realizzare l’intento tra cui lo storico Giampiero Tiraboschi, l’architetto Anousch Gregis, il professor Giorgio Vedovati e Fabio Gualandris. Ciascuno ha fatto la sua parte e il prossimo aprile accompagneremo i visitatori alla scoperta di questo patrimonio”. 

Un’opportunità preziosa per tutta la comunità

La Settimana della Cultura diventa così un’opportunità preziosa per tutta la comunità di Albino, ma anche per i suoi volontari. L’evento che è stato capace di tessere nuove collaborazioni sarà anche un appuntamento di scoperta e consapevolezza per quanti vorranno immergersi nella storia.

“Speriamo che questo evento sia un’opportunità per animare e coinvolgere la comunità -sottolinea Livia-. Le chiese, le sagrestie e anche delle comuni sale riunioni possono aprire delle finestre inaspettate sulla storia della nostra parrocchia. In questi luoghi ci sono trattati di qualsiasi genere, volumi di teologia, antifonari, documenti notarili e registri che ci permettono di rileggere gli ultimi cinquecento anni con una prospettiva inedita. Ogni tanto capita che qualcuno venga a cercare dei certificati per ricostruire il proprio albero genealogico e non solo. Sono documenti che parlano dell’umano e che ancora oggi toccano le nostre vite”. 

Da venerdì 14 aprile 2023, presso la parrocchia di Albino, partirà una serie di eventi che metterà in luce la storia degli ultimi cinquecento anni. Un’occasione per lasciarsi toccare e affascinare da documenti che hanno ancora molto da dire sull’umano di ieri e all’umano di oggi. 

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