Boccaleone verso il Cammino sinodale 2023: quattro incontri per riscoprire la chiesa oggi

«Far emergere le attese, le aspettative della gente, sia dei credenti sia di coloro che stanno al di fuori per capire cosa pensano di noi e sulla Chiesa di oggi». Questo è il messaggio che don Giuseppe Rossi, Parroco di Boccaleone, quartiere bergamasco che oscilla tra i 7 e 8 mila abitanti, esprime in riferimento agli incontri sinodali. Avviato a ottobre 2021, il Sinodo deve essere un cammino di ascolto il cui scopo “non è fare un’altra chiesa, ma una chiesa diversa”, come dice Papa Francesco.

Per poter intraprendere l’obiettivo di una “Chiesa diversa”, all’interno del cammino sinodale delle chiese italiane, ogni realtà ecclesiale è convocata a organizzare degli incontri sinodali con i quali narrare e condividere esperienze attorno a dei cantieri pastorali, come guide di lavoro e di prospettiva.

Seguendo come riferimento il documento I cantieri di Betania, «dopo la formazione presso la Casa del Giovane, ci siamo confrontati con il consiglio pastorale e i catechisti e abbiamo scelto il secondo cantiere, quello dell’ospitalità e della casa», spiega il parroco don Rossi. Il cantiere dell’ospitalità e della casa vuole indagare e approfondire l’effettiva qualità delle relazioni comunitarie e la tensione dinamica tra fraternità e missionarietà, includendo l’impatto ambientale cioè la partecipazione responsabile della comunità alla cura della casa comune (cfr. Laudato si’).

Attualmente, «oltre ai facilitatori che sono interni ai consigli pastorali, tre miei collaboratori e io siamo al lavoro per individuare le persone che rappresentino il quartiere dal punto di vista cristiano e dal punto di vista della non pratica cristiana, seguendo le indicazioni del vademecum», precisa il parroco don Rossi.

Entusiasta anche il vicario don Stefano Ubbiali: «Siamo contenti che si possa lavorare insieme per la città e per poter fare una comunità unica all’interno della città». Infatti, attraverso questi incontri, sottolinea il parroco don Rossi «vogliamo riuscire a far emergere le idee di Chiesa che hanno, come la vedono, quali sono i loro punti di vista, sia di persone che vivono la comunità sia di qualcuno che direttamente non la vive ma che ha uno sguardo di sensibilità verso la rete del quartiere, per trarre dei suggerimenti o delle possibilità ulteriori».

Gli incontri sinodali saranno quattro e saranno previsti durante il mese di febbraio 2023, dopo la ripresa dell’anno pastorale. In questa prima fase del bienno sinodale, chiamata narrativa, verranno organizzati questi incontri sinodali con l’obiettivo di creare multiple dimensioni dell’ascolto.

«I primi due incontri seguiranno la caratteristica che la Diocesi di Bergamo ci ha indicato nel vademecum, ovvero di chiamare delle persone che rappresentino tutta la realtà: una coppia di sposi, un presbitero, un diacono, un/a consacrato/a, un giovane, un membro di un’associazione ecclesiale, un amministratore locale e un membro di un’associazione non ecclesiale», racconta don Rossi. Successivamente, verrà proposto, prosegue don Rossi, «un incontro che io vorrei sostenere e dedicarlo ai giovani sposi che, incontrandoli in questi anni, portano dentro delle attese che neanche noi ci immaginiamo; a questo momento ci terrei particolarmente perché credo che con la partecipazione di queste dieci coppie possa emergere, da parte loro, come vedono la Chiesa nella quale si vogliono sposare». L’ultimo incontro si svolgerà nel monastero delle Clarisse con la presenza di una o due suore del monastero di clausura.

Invece, per quanto riguarda, la comunità musulmana in Boccaleone «abbiamo buoni contatti diretti con la realtà giovanile musulmana e, visto il buon rapporto, potrebbe essere una possibilità interessante e concreta», dichiara il parroco don Rossi.

Tante saranno le aspettative per questi incontri sinodali che «se giocati e preparati bene possono essere un rilancio significativo, se riusciamo a intercettare le persone in maniera intelligente nello spirito di costruire qualcosa insieme che possa aiutare la chiesa oggi, nella prospettiva serena; in questa prima fare, è necessario orientare bene la scelta e il prete lo dovrà fare bene per raggiungere questo scopo», dice don Rossi.

Al termine di questi incontri, la parrocchia di Boccaleone scriverà una sintesi unitaria che dovrà essere inviata al Coordinamento diocesano del Cammino sinodale, raccontando quanto è emerso dagli incontri sinodali.

Per avere ulteriori informazioni, è possibile contattare la Parrocchia S.S. Pietro e Paolo di Boccaleone al 035 311100 oppure mandare una mail a boccaleone@diocesibg.it .

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