Settimana della cultura in monastero. Suor Chiara: “Ci siamo sentiti parte viva del nostro territorio”

La chiesa del monastero delle Clarisse di Boccaleone appena restaurata

Buongiorno suor Chiara,
nei giorni scorsi ho partecipato ad alcuni incontri della Settimana della cultura. Ho notato un clima festoso e allegro e con piacere ho riscontrato molta partecipazione. Mi ha incuriosito che anche i monasteri di clausura abbiano deciso di partecipare e quindi vorrei chiederle: come è andata? Che esperienza è stata per voi? Lo rifarete di nuovo?
Un caro saluto
Laura

Anche per noi, sorelle clarisse, le iniziative promosse dalla nostra fraternità, per la settimana della cultura, sono state molto belle, cara Laura; le persone che vi hanno partecipato ne sono state entusiaste. Per noi è stata un’esperienza di Chiesa e di popolo, che rifaremmo volentieri. 

Innanzitutto ci siamo sentite nuovamente parte viva del nostro territorio: tali appuntamenti, infatti, sono stati un metterci “idealmente” in cammino con tante altre persone e comunità bergamasche, per conoscere, far conoscere, ricevere e condividere. La vita monastica, in fondo, non ci separa dal viaggio dell’uomo e da quello dell’intera comunità, ma ci pone al suo fianco, come sorelle nel cammino della vita.

Con tanta disponibilità, perciò, abbiamo aperto le porte della nostra chiesa, per un affondo nella nostra storia e nella nostra spiritualità.

Come già annunciato su questa rubrica, due sono state gli eventi: il pomeriggio di domenica 16 aprile, abbiamo proposto un “pellegrinaggio storico-culturale” sulle orme di Chiara d’Assisi nella nostra città di Bergamo. Il pellegrinaggio ha avuto inizio nella chiesa del nostro monastero, dove circa 60 “pellegrini”, con la guida turistica Tosca Rossi, si sono dati appuntamento per iniziare il cammino a ritroso, sui 5 luoghi che hanno segnato la presenza delle clarisse nella nostra città: da Boccaleone, dove siamo attualmente, sino a Borgo Canale dove, nel 1247, iniziò la prima avventura clariana. Ciò è stato possibile grazie al lavoro di tre storici bergamaschi, prof. Maria Teresa Brolis, prof. Paolo Cavalleri e il prof. Luigi Arioldi che, alcuni anni fa, hanno ricostruito e pubblicato nel libro “La corsa del Vangelo”, edito dalle Ed. Francescane, la storia del nostro ordine in Bergamo.

Dopo l’accoglienza, una introduzione generale e una spiegazione relativa alla nostra chiesa rinnovata lo scorso anno, i nostri pellegrini hanno iniziato il loro cammino verso il “vecchio monastero”, fondato nel 1847 da Maria Chiara Astori, nel cuore di Boccaleone, dove le clarisse rimasero fino al 1964, quando la costruzione della strada sopraelevata le costrinse a costruirne uno nuovo in quella che, allora, era un’area solitaria e silenziosa. Purtroppo del vecchio monastero non rimane che una parte del muro di cinta. 

I partecipanti si sono recati, poi, nell’attuale RSA “Santa Chiara”, dove le nostre sorelle vissero dai primi decenni del 1500 sino all’inizio del 1800, e dove sono ancora bene visibili alcuni segni iconografici della loro presenza. Di seguito al monastero di Rosate, attualmente sede del liceo classico “Sarpi”: qui dove un’altra fraternità di sorelle visse, contemporaneamente a quella sopracitata, fino al 1810. L’ultima tappa di questo singolare itinerario è stata Borgo Canale che vide il sorgere, nel 1247, del nostro ordine di sorelle povere. Lì, infatti, sorse il primo monastero, chiamato Santa Maria della Carità dove le sorelle rimasero fino al 1500. 

Il cammino è stato un vero e proprio itinerario storico e artistico, un sali-scendi per viuzze e contrade, che ha spalancato l’orizzonte di ogni partecipante ai tesori della storia e dell’arte, spiegata con competenza e passione da Tosca.

La sera di venerdì 21 aprile, invece, abbiamo offerto un incontro sulle “Figure femminili del medioevo”, attraverso la presentazione del libro “Storie di donne del Medioevo”, da parte dell’autrice, prof. Maria Teresa Brolis. 

La serata, ben partecipata, è stata arricchita dal canto di alcune Laudi medioevali, (tratte anche dal Laudario di Cortona), eseguite con professionalità e coinvolgimento emotiva dalla musicista e cantante Maria Consigli. 

Tre sono state le figure femminili presentate: santa Ildegarda di Bingen (10981179), la nostra Madre santa Chiara d’Assisi (1194-1253) e la scrittrice Cristina de Pizzano (1364-1430). In ciascuna di esse abbiamo colto il coraggio, la lungimiranza, la fortezza d’animo, lo spirito di iniziativa: tre donne forti che hanno lasciato un solco nella storia dell’umanità. 

Un clima di silenzio e di attenzione particolare hanno caratterizzato tutta la serata al termine della quale molte persone ci hanno manifestato il loro apprezzamento e la loro gratitudine. 

Cara Laura, l’esperienza vissuta è stata più che positiva; siamo contente di aver accolto questa opportunità e di aver dato il nostro piccolo contributo che arricchisce il patrimonio culturale del nostro territorio.

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