Oratorio Lallio: adolescenti e giovani costruiscono il Cre insieme

Da dove si comincia per costruire un Cre? Sicuramente occorre una scintilla che ravvivi un po’ i muscoli degli animatori intorpiditi dall’inverno, che faccia riassaporare il gusto dell’estate.

Non tanto perché durante l’anno non si è stati accanto agli adolescenti, tutt’altro: il desiderio è quello di condividere con loro un progetto dalle fondamenta alla cima del tetto.

Tassello dopo tassello, il Cre delloratorio di Lallio prenderà forma grazie al coinvolgimento di tanti giovani e adolescenti che hanno scelto di spendersi al servizio dei più piccoli della comunità.

Costruire il Cre insieme, a partire dal progetto

La formazione per gli animatori e coordinatori partirà a breve, ma sia gli adolescenti che i giovani dell’oratorio di Lallio hanno già le mani in pasta. Proprio in quest’ultimo mese hanno studiato e riscoperto il tema per poter iniziare a immaginare l’estate.

Tutto il lavoro parte dalla condivisione che vede protagonisti gli animatori maggiorenni come spiega Alice Pellizzoli, coordinatrice dell’oratorio di Lallio. “Nel nostro oratorio abbiamo molto a cuore che gli animatori più grandi possano essere coinvolti sin da subito nella costruzione del progetto. Sentiamo il bisogno di renderli protagonisti di una progettualità che, passo dopo passo, avranno la possibilità di vedere realizzata sul campo”.

Al centro dei primi incontri proposti, dunque, non c’era solo la riflessione attorno al tema. Condivisione, progettualità e pensiero sono le tre parole cardine che hanno guidato i passi dei più grandi. “Con loro -sottolinea Alice – l’obiettivo è quello di prendere consapevolezza del valore delle fondamenta di ogni progetto e, in questo caso particolare, del Cre. Costruire un Cre significa avere la pazienza di procedere con i giusti tempi rispettando l’altro e condividendo ogni step”. All’oratorio di Lallio, i passaggi che porteranno all’estate saranno diversi. Dopo la prima fase di progettualità condivisa, si passa alla formazione.

La formazione all’oratorio di Lallio

Nell’arco del mese di maggio gli animatori maggiorenni e minorenni dell’oratorio di Lallio saranno tutti impegnati in un percorso formativo a più livelli. I più grandi vivranno insieme una formazione residenziale di due giorni in cui, oltre alle questioni pratiche, si rifletterà sul proprio ruolo e sull’esperienza del Cre. Per i più piccoli, invece, ci saranno delle domeniche a loro dedicate in cui si interfacceranno con se stessi e il prossimo. Questi ultimi sono organizzati e pensati dagli animatori maggiorenni che sono in prima fila anche per la cura di chi ha scelto di spendersi con il loro stesso servizio.

“La domanda su cui verte tutto è: perché la cura è così significativa? -prosegue Alice-. Da lì si rilegge il proprio servizio a partire da se stessi capendo cosa si porta con sé tra limiti e risorse per poi dirsi il perché della propria scelta. Non bisogna dimenticarsi che la cura è una relazione e che c’è anche un altro che siamo chiamati a custodire”.

Immaginare il prossimo Cre all’oratorio di Lallio rappresenta un lavoro sulla propria consapevolezza, un desiderio di condivisione e la pazienza di costruire mattone dopo mattone. La speranza è che tutti coloro che hanno scelto di mettersi in gioco possano portare a casa tutto ciò con il desiderio di rimettersi in discussione.

“Con queste fondamenta non possiamo che immaginarci un Cre arricchente -conclude Alice-. Auguro a tutti gli animatori di sperimentare la cura nella sua forma più profonda. Qualcuno sarà chiamato ad essere guida, qualcun altro a lasciarsi guidare, ma tutti con lo scopo di essere al servizio dei più piccoli della nostra comunità. Desideriamo un oratorio che possa essere un contesto famigliare per tutti coloro che lo abitano”.