Vogliono che il pontificato di Papa Francesco finisca. Parola del cardinal Kasper

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Foto: il cardinal Walter Kasper

“Ci sono persone che semplicemente non amano questo pontificato. Vogliono che finisca il prima possibile per avere quindi, per così dire, un nuovo conclave. Vogliono anche che vadano a loro favore, quindi avrà un risultato che si adatta alle loro idee”. Lo ha detto il cardinale Walter Kasper in una intervista rilasciata due giorni fa al programma Report München dell’emittente tedesca ARD, rilanciata dalla rivista cattolica Crux.

Non è una grande novità. La novità è che lo dice il cardinal Kasper, che non è l’ultimo arrivato. Quindi la notizia non è più semplicemente un chiacchiericcio da retrobottega, ma diventa qualcosa di ufficiale, in qualche modo.

Dunque, nella Chiesa c’è qualcuno che pensa di salvare la Chiesa decapitandola. La cosa, vista da fuori, la si capisce e la si può anche rubricare: scontro di potere. Chi non è d’accordo con il Papa non si limita a criticarlo, ma vuole anche sostituirlo.

Tuttavia la cosa va vista anche e soprattutto da “dentro” la Chiesa. Qui la cosa è un po’ meno comprensibile. È strano che uomini di Chiesa (sì, perché tra i “nemici” di cui parla Kasper, ci sono anche uomini di Chiesa e certamente anche uomini di Chiesa vicini al Papa) servano la Chiesa opponendosi al Papa. In altre parole: anche gli uomini di Chiesa vedono il loro rapporto con il Papa come un rapporto di potere e cioè vedono il Papa come uomo di potere e il rapporto con lui come uno scontro di potere.

Ma, a questo punto, nasce una domanda semplicissima: questi uomini di Chiesa, sono ancora di Chiesa? E se, per caso, la loro guerra finisse con una loro vittoria, la Chiesa sarebbe ancora Chiesa?

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3 commenti

  1. Marco Dusatti on

    Nel tempo storico in cui la cristianità volge al termine il mondo guarda alla chiesa per vedere se questa sappia sottrarsi alle dinamiche di potere e della “gloria umana ed il benessere personale” che il magistero da sempre condanna. Insomma, le chiede coerenza. La stessa domanda con cui si chiude l’articolo, la quale pone l’ipotesi su chi possa vincere la “guerra”, può contenere in sé già la risposta sull’esito finale. Se questo tipo di chiesa si dovesse estinguere a causa di una guerra intestina, tanto vale che scompaia, con buona pace di tutti. Su quelle macerie, certamente, un germoglio tornerà nascere.

  2. silvana messori on

    a volte considero le mie parole, “grida nel deserto”, ma certamente ciò che ogni giorno viene alla luce, a proposito della “volontà” più o meno espressa da molti alti prelati di non essere d’accordo sull’operato di questo Papa, è molto percepita più dai “fedeli” che dagli stessi prelati! la dimensione spirituale dottrinale verrebbe offuscata? Mi chiedo, cosa penserebbe Gesù e di conseguenza come agirebbe se si trovasse(come si è già trovato) al posto e fra costoro? Mi chiedo, se costoro si fanno la stessa domanda, prima di parlare a nome e per conto della Chiesa! Di certo fra le messi c’è la zizzania e insieme compongono il covone! Il discernimento e la conseguente scelta, l’unica via in cui il perdono dovrà essere perseguito nel portare come ragione, persecuzione nei confronti di coloro che il “Vangelo” non solo lo predicano, ma lo vivono tutti i giorni! Forse crediamo di essere tutti dei “Dio” in terra, e avendo come regno la Chiesa? poveri noi… e basterà un soffio di vento per far volare via tutte quelle piume…

  3. Giovanni Mantecca on

    Caro Mons. Carrara il giudizio sui suoi Colleghi uomini di Chiesa lasciamolo al Padre Eterno almeno quello e cerchiamo di riportare i vari punti di vista…

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