Bergamo, terra generosa: oltre centomila volontari

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Bergamo è una terra generosa, ricca di volontari: secondo i dati che l’Istat ha ricavato dall’ultimo censimento (del 2011) tra città e provincia sarebbero oltre 100 mila le persone impegnate in un’attività no profit. Fra l’altro questo numero riguarda soltanto le istituzioni dotate di codice fiscale, ed esclude quindi dal conteggio tutti i gruppi “informali” ed estemporanei, come quelli presenti in moltissime parrocchie, quartieri, realtà giovanili. Ma già così Bergamo si piazza al settimo posto per numero assoluto di volontari dopo Roma, Milano,Torino,Bolzano,Firenze, Brescia. Fra le istituzioni censite dalla rilevazione dell’Istat (quasi cinquemila in provincia, ma per la maggiore completezza dei dati vi rimandiamo all’ampio servizio che alla rilevazione ha dedicato L’Eco di Bergamo il 3 giugno), fanno la parte del leone quelle di carattere culturale, sportivo e ricreativo, che è anche il più attraente per i volontari giovani. Per quanto riguarda l’età, 43.440 volontari hanno tra i 30 e i 54 anni. Un’altra sorpresa viene dal genere: gli uomini sono quasi il 62% , in valore assoluto 64.441. Un numero che sfaterebbe il luogo comune secondo il quale sarebbero di più le donne impegnate in ambito sociale, almeno nella nostra provincia. Tra i lavoratori dipendenti delle istituzioni dell’ambito no-profit censite dall’Istat le donne sono comunque in maggioranza. La presenza massiccia di volontari ci sembra un bel segnale, da coltivare e da non dare per scontato: mettere del tempo a disposizione degli altri in modo gratuito e disinteressato è un segno di civiltà, un valore grandissimo, non in termini di “supplenza” alle lacune dello Stato, come a volte il volontariato viene (fra)inteso, ma come esperienza umana profonda, capace di dare senso alla vita e di cambiare prospettiva sul mondo. In questo senso proposte come quella dell’anno di volontariato sociale, fatta dalla Caritas in particolare ai giovani, diventano allo stesso tempo una sfida e un’occasione per mettersi in gioco fino in fondo, senza sapere cosa ne verrà.

 

 

 

 

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