Preghiera e silenzio per mettere ordine nella vita e fare scelte autentiche. La proposta degli esercizi

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In tutti i periodi storici complessi e di transizione, la Chiesa ha sempre riscoperto l’importanza del discernimento, l’arte di decidere alla luce della Parola di Dio. Anche oggi è in atto una ricerca diffusa, seppur silenziosa, di tempi di silenzio per mettere ordine nella vita e fare scelte autentiche secondo il Vangelo. Tra le proposte di spiritualità diocesane ci sono anche gli EVO, acronimo di “Esercizi nella Vita Ordinaria”.

Cosa sono gli EVO?

Quando nel ‘500 S. Ignazio di Loyola scrisse il libretto degli Esercizi Spirituali, li concepì per degli esercitanti che rimanessero in silenzio e preghiera per un intero mese, facendo 4-5 esercizi i preghiera al giorno. La vita però non permette ai più di potersi assentare e disconnettere per un tempo così corposo. Gli EVO vengono incontro a chi vive questa condizione, proponendo di fare un solo esercizio al giorno, collocandolo dentro allo scorrere del vivere quotidiano.

Non si tratta di un corso biblico, di una catechesi, odi un gruppo di condivisione della Parola, bensì di un itinerario di preghiera personale, perché colui che si esercita possa crescere nell’amicizia con il Signore Gesù e fare scelte di vita secondo il Vangelo.

Come si svolge un esercizio di preghiera?

L’esercitante è chiamato a scegliere ogni giorno un tempo di 30-40 minuti in cui vivere l’eserciziodi preghiera che, secondo le indicazioni di S. Ignazio, si svolge in 3 momenti.

I primi minuti sono dedicati all’ingresso nella preghiera: si prende coscienza di essere alla presenza del Signore raccogliendosi in silenzio, si invoca la guida dello Spirito Santo e si chiede a Dio una grazia da ottenere. La parte centrale è la più corposa: si legge un testo biblico cercando di entrare con l’immaginazione nella scena narrata senza fare riflessioni concettuali, bensì mettendosi in ascolto delle risonanze affettive che sorgono interiormente, per es. cosa si prova quando Gesù chiede di lasciare tutto o quandooffre perdono alla donna peccatrice.

Ignazio intuì che a saziare l’animo umano non è il molto sapere, bensì il sentire e il gustare interiormente. Immergendosi nel racconto, l’esercitante può sentire moti di desolazione (paura, ansia, fastidio, rifiuto, odio, ecc): sono il segno che si è lontani dal sentire di Gesù. Al contrario, se sente consolazione (pace interiore, gioia, serenità, perdono, desiderio di progredire nella fede, ecc) allora il cuore sta vibrando all’unisono col cuore di Cristo.

Obiettivo degli esercizi è imparare a sentire sempre più come Gesù: si tratta di esercitarsi proprio per assumere i suoi stessi sentimenti. I minuti finali, dopo essere usciti dalla preghiera attraverso un breve colloquio con il Signore, sono utili ad una verifica della preghiera, annotando ciò che in essa si è sentito. Di giorno in giorno, l’esercitante coglierà che alcuni moti ritornano: se sono desolazioni, le affiderà a Dio perché le guarisca, se sono consolazioni, saprà che sta percorrendo il giusto cammino.

 

Chi si occupa della proposta?

Accompagna e propone l’esperienza un’equipe composta da 3 preti diocesani e una suora. A coloro che si iscrivono sono richiesti 3 impegni:la presenza a due giovedì seramensili, da ottobre ad aprile, in cui vengono consegnati i testi per la preghiera quotidiana e le istruzioni sulla metodologia ignaziana; un tempo quotidiano di circa 30-40 minuti per la preghiera personale; e dei colloqui personali regolari con una delle guide dell’équipe. Per tutti coloro che fossero interessati, la presentazione della proposta sarà Giovedì 10 Ottobre alle 20.30 presso i preti del Sacro Cuore, in via Garibaldi 10, in centro Bg. Per informazioni e iscrizioni: don Carlo Nava – tempispiritobg@gmail.com

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