Quello non è amore

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Regola n.1: «Se ti picchia anche solo una volta lascialo». L’immagine della copertina di «7° piano», graphic novel dell’artista svedese Asa Grennvall è scioccante: una donna in ginocchio, tenuta al guinzaglio da un uomo dallo sguardo sfuggente. Una storia di violenza sulle donne, che colpisce ancora più profondamente quando si scopre che è autobiografica: la Grennvall l’ha disegnata come tesi di diploma al Master of Fine Arts del Konstfack University College di Stoccolma.
È il suo primo romanzo a fumetti, uscito nel 2002 in Svezia, e ora pubblicato da Hop in Italia (con la collaborazione di Amnesty International), quando lei ormai è diventata una delle illustratrici e fumettiste svedesi più note e apprezzate. È una storia attualissima, che sembra rieccheggiare nei tanti femminicidi, nei tanti episodi di sopraffazione ai danni delle donne che si leggono tutti i giorni nelle pagine di cronaca dei quotidiani.
Ma il suo valore non si ferma qui, e non è soltanto legato alla ricorrenza dell’8 marzo, anche se ovviamente “si presta”. La storia di Asa e Nils è commovente, toccante, e coinvolgente: racconta, tra le righe, cos’è l’amore, e cosa non è. Cosa può essere e cosa può diventare una relazione tra uomo e donna. Che cosa significa condividere e comunicare davvero, profondamente, al di là delle illusioni di un momento. «La storia raccontata in questo graphic novel – dice Loredana Lipperini nell’introduzione – andrebbe letta da tutte le donne, anche da coloro che non hanno mai subito violenza, e da tutti gli uomini, anche quelli che mai, no davvero. Perché non è così. Perché la violenza non è faccenda che riguardi gli altri, sia che la si subisca sia che la si infligga. È una possibilità che esiste dentro ciascuno di noi, specie nella fragilità feroce di questi anni, in cui l’abbandono è un orrore da cui difendersi, sia accettando la catena, sia legandola attorno al collo dell’altra». Quello che colpisce nella graphic novel di Asa, infatti, è la normalità della relazione che vive con Nils, la normalità che lentamente degenera, quasi senza che lei abbia il tempo di accorgersene: la sua storia, un sogno realizzato, un incontro “meraviglioso”, si trasforma in un inferno, in cui lei è sola e lotta prima di tutto contro se stessa: crede di meritare che Nils la “annienti”, prima mortificandola, annullando la sua identità, facendola sentire sbagliata, e poi maltrattandola anche fisicamente. La Grennvall racconta in modo diretto, con immagini semplici, che arrivano al cuore. Il suo messaggio arriva forte, crudo, lucido con disarmante immediatezza. I disegni ripercorrono il viaggio di Asa, dal sogno al dolore, dall’inferno alla speranza e al riscatto. La sua regola n.1: «Se ti picchia anche solo una volta lascialo» torna e torna ancora e resta nelle orecchie come un mantra. La casa editrice Hop! donerà ad Amnesty International Italia 1 euro per ogni copia del volume acquistata direttamente dall’e-shop del suo sito www.hopedizioni.com.
copertina settimo piano  (1)

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