Nonno d’Italia

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Un medico in famiglia 9” torna stasera su Rai 1 con nuovi personaggi e nuove storie, nel cast arrivano anche Flavio Parenti e Valentina Corti. Ma se la fiction, tra le più longeve della televisione italiana, miete successi da 15 anni e 260 episodi ed è stata definita dal direttore di Rai Fiction Tinni Andreatta “Un grande albero solido”, il tronco e le radici sono rappresentate sicuramente da Lino Banfi, il nonno più famoso della televisione. 
«Una parola è troppa due sono poche… quest’anno voglio presentare il cast di Un medico in famiglia 9 come se fosse una squadra di calcio».

Durante la presentazione della fiction campione di ascolti, Banfi ha paragonato i tanti attori e i registi della fiction a una squadra di calcio citando Oronzo Canà, il mitico Mister da lui interpretato nel film “L’allenatore nel pallone” (1984), conosciuto in tutto il mondo. «Da vecchio allenatore, nella veste di Nonno Libero Martini, mi sto affezionando sempre di più a questa formazione. I registi sono tre difensori (Francesco Vicario, Elisabetta Marchetti, Isabella Leoni), poi ci sono i giovani attaccanti di linea, quattro bravi “raghezzi”. Ecco i giovani della Primavera, si faranno presto, tra qualche anno sentiremo parlare di loro, sono tutti giocatori che diventeranno titolari. Con i titolari, io e Milena Vukotic, Nonna Enrica, vi sono delle “vecchie” giovani veterane come Margot Sikabonyi (Maria Martini) o Eleonora Cadeddu (Anna Martini). In panchina nessuno, se ne parlerà quando saremo vecchi. La nostra è una squadra anomala ma funziona alla grande», puntualizza l’attore pugliese che ricorda con piacere l’abbraccio del Papa Emerito Ratzinger che l’ha chiamato “il nonno d’Italia”, mentre il Presidente Napolitano gli ha chiesto “quando ricominci con il nonno?”.

«Spero che anche Papa Francesco si affezioni considerato che ama tanto la famiglia». Il clan Martini che fa parte della vita degli italiani, perché è la più popolare serie delle fiction del Belpaese, quest’anno si è arricchito di nuovi personaggi e nuove storie, perché la serie riesce sempre a toccare i temi della nostra vita. I Martini sono tornati: vincoli familiari, affetti, segreti, storie, amori, tutti immersi nella contemporaneità concentrati in 26 episodi per 13 prime serate. Flavio Parenti è una new entry, figlio di un fratello di Libero, affermato chirurgo vissuto fino ad oggi negli Usa, è pronto a ricominciare una nuova vita a Roma. «Sono cresciuto vedendo la fiction quindi per me è un onore poter lavorare con Lino e Milena. Mi considero fortunato. Il personaggio che interpreto, Lorenzo, arriva a casa Martini per ritrovare le proprie origini» ha raccontato Parenti che ha lavorato con Woody Allen, Pupi Avati, Luca Ronconi e Peter Greenaway. «Contemporaneamente Lorenzo desidera recuperare il rapporto con il figlio Tommy (Riccardo Alemanni) e con la ex moglie Veronica (Claudia Vismara), ma la vita del chirurgo sarà scombussolata dall’incontro con Sara, campionessa di mezzofondo e sorella di Marco (Giorgio Marchesi), marito di Maria Martini». Sara interpretata da un’altra new entry Valentina Corti «è una ragazza simpatica, allegra, positiva, amabile. Ma tutto questo è un modo per nascondere la sua fragilità. Si può imparare molto da un personaggio così ricco di sfaccettature» ha rivelato l’attrice. I giovani protagonisti sono cresciuti con la fiction come Margot/Maria «quando ho iniziato ero piccola, sono cresciuta all’interno del cast. Quest’anno a un prodotto molto amato è stata data nuova linfa. Accadranno tante cose, Maria incontrerà Giada (Denise Tantucci) una ragazzina albanese che vive in strada alla ricerca dei suoi famigliari emigrati in Italia. Sarà accolta dalla tribù Martini e sarà fonte per tutti di gioie e dolori. Sono felice di esserci». Come Eleonora/Annuccia «che emozione il set! Ho iniziato da piccolina, quella che sono ora lo devo al personaggio di Anna. Nella fiction c’è anche un’interprete d’eccezione come Valeria Valeri, la quale con civetteria ha dichiarato le sue 92 primavere definendosi all’interno del cast «una gradevole intrusa».

La serie Un medico in famiglia è nata nel 1998, un record di longevità, 15 anni e ha all’attivo 260 episodi, che «rappresentano un patrimonio di racconti e di storie che appartengono non solo alla Rai ma soprattutto a tutti i nostri spettatori» ha precisato Tinni Andreatta Direttore di Rai Fiction. «Una serie che è stata uno spartiacque, cambiando il panorama della fiction. La famiglia Martini è un grande albero solido che si amplia in verticale con rami che ci sono stati fin dall’inizio e rami nuovi che vanno allargandosi. Una grande rete, un luogo di accoglienza nel quale ci sono i legami affettivi, di sangue ma anche i legami che riescono a comprendere chi dall’esterno si avvicina. Il grande centro di questo albero è rappresentato da Nonno Libero, Lino Banfi, che è colui il quale crea il grande spirito dell’accoglienza».
Non a caso nella prima puntata della nona serie Nonno Libero mostrerà l’albero genealogico dei Martini. Ma qual è il segreto del successo di Un medico in famiglia? Per Nonna Enrica il segreto è la famiglia: «La gente ha bisogno di ritrovarsi in questa istituzione benché allargata, surreale, in questo nucleo vitale di cui tutti noi abbiamo bisogno bene o male». «Siamo un gruppo omogeneo che si è fortificato nel corso degli anni. Tre generazioni e stiamo per arrivare alla quarta. Piacciamo alle famiglie italiane, perché la nostra è una vera famiglia. Se la salute mi assiste, il prossimo luglio compirò 78 anni, sono pronto per la serie numero 10…». Parola di Nonno Libero.

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