«A levar l’ombra da terra», si legge Ammaniti al chiaro di luna

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L’estate sa di musica, cinema all’aperto, danza al chiaro di luna, risate in compagnia, tempo per leggere e ascoltare storie. Tutto questo si può trovare in “A levar l’ombra da terra” che, come uno scrigno, racchiude 24 appuntamenti, tutti gratuiti, che arricchiranno l’estate di Bergamo e provincia, dal 12 giugno al 10 agosto. Il festival, giunto alla settima edizione, quest’anno propone nel suo cartellone la novità delle letture di “Le biblioteche del festival” (che avrà il suo clou ad agosto con 6 date).
Si parte proprio con una lettura oggi, appuntamento inaugurale, alle 21,30 allo spazio giovani Edoné di Bergamo (via Gemelli, 21). Alberto Savi darà voce alle pagine de “L’ultimo capodanno dell’umanità”, romanzo di Niccolò Ammaniti, accompagnato alla chitarra da Claudio Fabbrini e al basso da Lucio Bosio (la lettura si terrà anche giovedì 7 agosto alle 21 a Gandellino). Il programma propone a giugno un’altra lettura (giovedì 26, “Scritti Corsari” di Pasolini) e poi diventerà denso di vari appuntamenti a luglio: dai film “Sole a catinelle” e “Rush” (Azzano San Paolo, rispettivamente mercoledì 2 e venerdì 18) al cabaret di Michele Cremaschi e la comicità di Walter Leonardi (entrambi il 15 luglio a Levate); dal teatro, ad esempio con Manalive di Compagnia Bella (venerdì 18 luglio a Mapello) e con “Clown in libertà” di Teatro Necessario (giovedì 10 a Orio al Serio) alla musica del Rugu Trio con le sonorità africane (giovedì 17 ad Azzano San Paolo con aperitivo eritreo con buffet) e della Caravan Orkestar con “Parata balcanica” (giovedì 24 a Mozzo). Tante le date da segnare sull’agenda, tra cui: il lancio delle lanterne (Azzano San Paolo, giovedì 17 luglio alle 22,30); lo spettacolo “Tamburi pazzi” di Valter Rado (in collaborazione con “Rassegna Eccentrici”, sabato 26 luglio alle 21,30 a Lurano); la serata dedicata al tango, con concerto di Ginastera Tango 5 e milonga aperta a tutti (Azzano San Paolo, martedì 29 luglio a partire dalle 21) e lo spettacolo “La Maria Stórta” (in collaborazione con deSidera Festival, sabato 5 luglio alle 21,15 a Calolziocorte, Lecco e venerdì 8 agosto a San Paolo d’Argon). “La Maria Stórta”, scritto e diretto da Alberto Salvi, vede in scena Matilde Facheris che veste i panni di una figura popolare carica di contraddizioni e ambiguità: Maria Benaglia, detta “la pelegrina”. Tutt’oggi rimane nella memoria orale un personaggio sul confine che separa il sacro dal profano, senza per questo perdere fascino, personalità e grazia. Una vita di devozione alla Madonna che la porterà a percorrere le strade d’Italia e d’Europa a piedi scalzi, con un rosario in mano, bussando alle porte, benedicendo e maledicendo. Programma completo e informazioni: www.alevarlombradaterra.it e  info@alevarlombradaterra.it.

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