A Redona apre il cantiere della memoria

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Raccontare il passato per costruire il futuro: solo un bello slogan o una possibilità concreta? Bando ai cinici, perché guardando al «Cantiere della memoria» – l’iniziativa promossa nel quartiere bergamasco di Redona con il coinvolgimento di scuola, oratorio, associazioni locali e studenti – la risposta non può che essere la seconda. Il progetto, presentato lo scorso sabato, era nato su impulso di don Sergio Colombo già lo scorso anno e ha avuto come filo conduttore il dialogo tra generazioni e la riappropriazione della storia locale, per ricordare il quartiere così com’era e immaginare come potrà diventare. La memoria, insomma, che diventa sapere comune per un futuro condiviso.
La prima fase del progetto «Il cantiere della memoria» ha visto i ragazzi e le ragazze dell’istituto comprensivo «Petteni» di Redona attivi in veste di piccoli giornalisti; hanno infatti intervistato alcuni anziani del quartiere, chiedendo loro di narrare fatti e vicende della Redona di un tempo: storie di lavoro, di guerra, del proprio territorio e di una vita che non c’è più.
«L’iniziativa è nata proprio per consentire ai più giovani di parlare con gli anziani, per creare una possibilità di trasmissione tra generazioni che ormai si incontrano poco», spiega l’Associazione Osservatorio di Redona, che affianca da anni la scuola con attività di doposcuola, corsi di alfabetizzazione per stranieri e altre iniziative. I ragazzi e le ragazze – in totale, tre classi di terza media ed una di seconda – hanno imparato i rudimenti della fotografia grazie a due volontari per riuscire ad immortalare la propria zona e intervistato il comitato di quartiere. Il risultato è raccolto in un video con le interviste, le esperienze e le fotografie sia d’epoca che attuali.
Coordinato da Maria Grazia Panigada (consulente della sezione narrativa per Brera Social Forum presso la Pinacoteca di Brera e direttore artistico della sezione teatrale presso «Molte Fedi sotto lo stesso cielo»), il «Cantiere della Memoria» ha visto la collaborazione di diversi attori associativi del territorio: «l’Oratorio ha fornito materiali e supporto logistico – spiega ancora l’associazione -, mentre l’Osservatorio di Redona ha fatto da tramite tra la scuola e il quartiere, assicurando un’azione di raccordo tra le diverse realtà e aiutando nella raccolta delle fotografie».
Il video del «Cantiere della memoria» è stato presentato sabato 31 maggio durante la festa delle associazioni del territorio organizzata da Polo Civico a Redona e ai ragazzi delle medie si sono affiancati anche i bambini delle scuole elementari, che in tema di memoria hanno realizzato con i nonni un lavoro sui giochi di una volta. «L’idea – conclude l’associazione – è quella di istituire, in futuro, una “Stanza della Memoria” con il materiale raccolto o che si raccoglierà in seguito».

 

Nella foto di apertura gli abitanti di Redona nell’Ottocento. Nella gallery alcune immagini del progetto che documentano il lavoro di ricerca svolto sul quartiere ieri e oggi: le fabbriche (come la Filati Lastex, che si vede sotto in un’immagine dell’incendio del 1991), ciò che ne è rimasto oggi (nell’ultima foto in basso, i detriti che hanno preso il posto della Pirelli Redona)….

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