Sogni a strisce: l’odissea dei profughi e dei migranti in un fumetto

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Un migrante africano sta per affogare: ma trova la sua salvezza tra le pagine della Bibbia. Gesù e Buddha da giovani fanno amicizia, vivono sotto lo stesso tetto e sbarcano insieme il lunario: e così si incontrano due mondi e due culture a prima vista opposte, come il cristianesimo occidentale e la filosofia orientale. Sono solo due esempi di storie, ai confini tra il gioco quasi irriverente e il sacro, tra finzione e realtà, che nell’ultimo anno hanno trovato posto tra vignette e balloons. Perché anche attraverso il fumetto, con uno stile ironico e umoristico e un punto di vista alternativo e laico, è possibile anche raccontare il Vangelo «con rigore e competenza» e far riflettere il lettore «fino ad aprirlo al gran senso della vita». A partire dalle sofferenze dei migranti e dei profughi.
Un genere letterario. Secondo padre Stefano Gorla, direttore dell’area periodici ragazzi San Paolo, un bell’esempio di come questo genere letterario possa comunicare con efficacia contenuti sacri e religiosi, è rappresentato da «Sogni. Liberamente tratto da una storia vera», fumetto pubblicato dal mensile comboniano Il Piccolo Missionario (giugno 2014) firmato a quattro mani da Pablo Sartori e Danilo Grossi. È questa l’opera vincitrice dell’edizione 2014 del Premio «Fede a Strisce», concorso unico nel suo genere in Italia patrocinato dalla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) le cui premiazioni si sono svolte a Rimini nell’ambito del Festival internazionale del fumetto e del cinema d’animazione Cartoon Club.
«Una storia interessante che mette insieme realtà e finzione – afferma padre Gorla -. Non siamo ancora ai livelli del giornalismo grafico, ma si riesce a raccontare il dramma e la speranza dell’immigrazione con un linguaggio e una dimensione congeniali per il mondo dell’infanzia». Un profugo africano arriva in Italia con il miraggio del pallone e dopo tante vicissitudini riesce a salvarsi nientemeno che grazie alla Bibbia. Più irriverente, ma solo ad un primo sguardo, è Saint Young Man di Nakamura Hikaru (J-Pop), che si è aggiudicato una menzione speciale dalla giuria presieduta oltre che da Gorla, dal teologo Brunetto Salvarani, da Paolo Guiducci, caporedattore del settimanale cattolico di Rimini «Il Ponte» e direttore della rivista «Fumo di China», e dall’editore Alessandro Bottero. Si tratta in questo caso di un manga che ha come protagonisti Gesù e Buddha visti come due ragazzotti che insieme cercano di sbarcare il lunario. «Un’opera che tocca un tema che ritengo cruciale per il futuro del dialogo interreligioso – commenta Brunetto Salvarani -. Sembrava a prima vista un giochetto irriverente – aggiunge padre Gorla – e invece questo manga si afferma come uno sguardo interessante sulla religiosità dell’Oriente».
Un autentico osservatorio. In dieci anni di premiazioni, il concorso riminese ha creato un osservatorio attento e prezioso sulla tradizione del fumetto religioso in Italia. «Ma per quanto il nostro lavoro possa essere attivo – prosegue Gorla – il mondo del fumetto, almeno nel nostro paese, risponde poco a questo genere». La responsabilità è tanto degli autori quanto degli editori, perché «è vero che ci sono pochi spazi per il fumetto sacro in Italia, ma a mancare è soprattutto il coraggio» osserva il direttore dell’area ragazzi San Paolo. Il riferimento non è solo ai fumetti di contenuto espressamente religioso, ma soprattutto a quel filone, tutto da valorizzare in Italia, che al di là di un contenuto laico può rimandare con efficacia e profondità al gran Mistero della vita. Al contrario, all’estero «esistono molte opere coraggiose, anche graphic novel, con molta visibilità nelle librerie» osserva padre Gorla.
Una rete preziosa. Cartoon Club, come spiega Paolo Guiducci che è anche uno degli organizzatori, da sempre mette in rete le tante realtà che si interessano di questo particolare aspetto del fumetto, attraverso più iniziative: oltre al concorso «Fede a Strisce», mostre, volumi e un archivio. Per questa edizione del Festival riminese del fumetto, si svolge al convento Santa Croce di Villa Verucchio fino al 27 luglio la mostra «San Francesco nei fumetti di tutto il mondo», 40 tavole da Italia, Francia, Usa. E sempre per Cartoon Club, domenica 20 luglio è stato svelato il vincitore del XVIII Premio Fossati (in collaborazione con Fondazione Fossati, A.N.A.F.I., Centro Fumetto «Andrea Pazienza» e Anonima Fumetti) riservato alle migliori opere di saggistica e critica del fumetto. Si tratta di «Il Vittorioso. Storia di un settimanale illustrato per ragazzi 1937-1966» (Mulino) dello storico Ernesto Preziosi. Pesarese, classe 1955, direttore di numerose testate giornalistiche in passato e autore di diversi volumi di storia contemporanea, Preziosi ha ricoperto diversi incarichi ecclesiali ed è particolarmente attivo nel campo della formazione sociale e politica. Attualmente è parlamentare del Pd.

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