La pulce nell’orecchio/Atalanta-Pisa. Promettente

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Il calcio, l’Atalanta per Bergamo, è fenomeno di grande portata. Tutti ne parlano e ne parliamo anche noi. Cesare Malnati seguirà per noi, con una sua rubrica – “La pulce nell’orecchio” -, le vicende atalantine, quello che avviene in campo e quello che avviene fuori.

Atalanta batte Pisa 2-0. Successo chiaro, netto e tondo dei nerazzurri di Colantuono, che hanno fatto valere il divario tecnico a loro favore. Anche il punteggio, che non intacca lo zero nella casella delle reti subite in tutto il precampionato, può dirsi esatto. Comunque il Pisa, che ha chiesto d’essere ripescato in B, non è formazione del tutto sprovveduta, potendo contare su elementi d’esperienza come i centrocampisti Iori e capitan Morrone, espulso nel finale.

OCCHIO AI NUOVI

Gara scorrevole, semplificatasi rapidamente grazie al gol di Cigarini, dopo soli 9 minuti dall’inizio. L’Atalanta l’ha sempre condotta, desiderando chiuderla, ma non s’è più verificato l’episodio determinante, tale da mutarne il corso. Gli ospiti, schierati con 5 difensori in linea, si sono accontentati di restare in partita, riuscendovi pur con un paio di rischi nonostante qualche fallo di troppo. Sicché si è arrivati a 10 minuti dalla fine. Il Pisa ha tentato il tutto per tutto inserendo la punta Arma per il centralone Paci col risultato di prendere il raddoppio. Forse non casualmente sono stati proprio i tre nuovi entrati dell’Atalanta (Boakye per Moralez, Bianchi per Denis e Spinazzola per Estigarribia) a confezionare e realizzare il gol. L’africano in pressing ha conquistato palla, l’ha data a Bianchi, che ha perfezionato l’assist per Spinazzola. E’ stata l’azione più bella della partita.

Prestazione positiva, gradita dal pubblico, che alla fine ha applaudito. Di rilievo l’attenzione di tutta la squadra, che ha sempre tenuto le distanze giuste in un 4-2-3-1 che dovrebbe essere il modulo prescelto in considerazione dell’abbondanza d’esterni nell’organico. Rispetto al passato, gli attuali terzini Zappacosta e Dramé sono elementi portati a giocare la palla. L’ex clivense in particolare s’è esibito su livelli d’eccellenza, come – soprattutto nel primo tempo – Cigarini. Pronti sia Biava che Benalouane, in difesa.

UN DIFETTO

Un difetto? La finalizzazione. Troppi i 70 minuti fra i due gol, data la manifesta superiorità. Abbastanza normale peraltro, analizzando le caratteristiche dei tre trequartisti , fra i quali il solo Bonaventura può vantare un discreto feeling col gol. Altrettanto non si può dire di Moralez e Estigarribia. I sostituti di cui sopra hanno ben altra consistenza sotto porta.

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