Anche il Conclave diventa un gioco digitale: una app per calarsi nei panni dei cardinali

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Avete mai immaginato di essere seduti in conclave e, sotto la volta affrescata da Michelangelo, di partecipare, tra litanie e incensi, alla votazione per eleggere il nuovo Papa? Da oggi si può. Per gioco, ovviamente. Basta scaricare sul telefonino o sul tablet l’app “Conclave: the boardgame”, da poco online, ed ecco che vi si spalancheranno le porte della Cappella Sistina. Nella realtà inaccessibile a chiunque, durante il Conclave, ma non a quei 120 cardinali elettori o alla fantasia di qualche giornalista vaticanista.
Scopo del gioco, che reinterpreta in chiave digitale le dinamiche dei tradizionali giochi da tavolo, è quello di riuscire a portare sul trono di Pietro il vostro candidato o un cardinale amico, ostacolando allo stesso tempo l’ascesa dei rivali. I particolari di questo rito secolare ci sono tutti, dall’extra omnes scandito solennemente a inizio partita, alla telecamera “live from Rome” puntata sul comignolo in attesa della fumata bianca. I papabili che partecipano sono tutti porporati di fantasia. C’è l’americano cardinale Noah, decano del collegio, il quale, si mormora, abbia una forte avversione per Zwanga, africano dell’Opus Dei, che è fiero oppositore di ogni forma di veteropapismo e che non vorrebbe mai un Papa europeo o membro della curia. “Extra Ecclesiam nulla salus” è, invece, il motto di sua eminenza Sebastian, che del confratello Valentin biasima la sfacciata ambizione personale. Progressisti e tradizionalisti, ce n’è un po’ per tutti i gusti.
Per i giocatori più appassionati è possibile poi scaricare degli “upgrade” che permettono di sbloccare, tra gli altri, un set di papi storici. Non potevano mancare di certo Francesco, Benedetto XVI e Giovanni Paolo II, ma anche Innocenzo III, Paolo V Borghese e Alessandro VI Borgia. Un piccolo viaggio nella storia che regala qualche piccola curiosità sulle vicende dei più famosi conclavi.
Il ringraziamento per la creazione di questo gioco, ammettono gli sviluppatori, va soprattutto alla pazienza dei viterbesi del XIII secolo i quali chiusero effettivamente a chiave i cardinali nella sala grande del palazzo papale per far sì che eleggessero un nuovo Papa. Ci vollero ben 1006 giorni. Ancora non sapevano che, otto secoli dopo, avrebbero ispirato un “digital boardgame” così particolare.
Aspiranti pontefici, armatevi dunque di logica, strategia e di una piccola dose di furbizia perché, come ricorda uno dei cardinali che entreranno in Sistina al vostro fianco, “multi enim sunt vocati pauci vero electi”.
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