«Incontrarsi aiuta a superare le incomprensioni, le intolleranze e il razzismo»

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Un incontro per fare piazza pulita di incomprensioni, intolleranze e razzismo. Il mondo, l’Italia, Bergamo sono interreligiosi e multiculturali. Diverse fedi si incontrano nella stessa città: alcune di queste si sono riunite in un unico luogo per un’iniziativa di dialogo, di incontro, ascolto e conoscenza. Rappresentanti di alcune comunità religiose (baha’i, buddisti, cristiani, hare krishna, musulmani, sikh), giovedì scorso hanno partecipato all’iniziativa «In cammino verso la pace – Costruire ponti nella città» e sono stati al Patronato San Vincenzo di Bergamo per incontrare classi di diverse scuole superiori di Bergamo e provincia, per un totale di circa 350 ragazzi.
Tra loro anche studenti diciottenni dell’ultimo anno del cittadino Liceo Mascheroni: Christian Novello e Chiara Vitali, cattolici; Daniela Eldahaby, greco-ortodossa; Andrea Buratti, che non si riconosce nella fede cattolica. «È stata una bella giornata – commenta Daniela – conoscere altre visioni mi permette di avere più punti di vista e di formare una mia visione più aperta». «Credo nella mia fede – dice Christian – ma questi incontri mi hanno fatto conoscere altri aspetti e sento di avere una visione più aperta». «Gli incontri mi hanno aiutato ad approfondire e mi sento più solido nel mio pensiero – dice Andrea -. È stato interessante conoscere altre religioni e vivere questa esperienza perché mi ha lasciato stimoli su cui riflettere». «È stata un’iniziativa assolutamente positiva – continua Daniela – conoscere altre culture e religioni ti arricchisce, ti rende più aperto e ti permette di fare scelte più consapevoli perché hai più punti di vista». «È un’esperienza che si dovrebbe ripetere di più e dovrebbero viverla tutti: aiuterebbe a combattere l’incomprensione, l’intolleranza e il razzismo – aggiunge Christian -. Aver incontrato persone normalissime con fedi diverse, mi fa tornare a casa con un messaggio di tolleranza e uguaglianza». «È un’iniziativa – afferma Chiara – che permette di ampliare gli orizzonti e arricchire la propria conoscenza». «Aiuta a superare la superficialità che porta a incomprensioni ed equivoci, dettati anche dalla non conoscenza» sostiene Andrea. I quattro ragazzi con la propria classe sono stati accompagnati dal docente di religione, Battista Panseri, «veterano» dell’iniziativa: «Conoscere per rispettare e rispettare attraverso la conoscenza dell’uomo – dice – questa occasione è utile e positiva per i ragazzi: permette la conoscenza, la possibilità di entrare in contatto diretto anche con coetanei e italiani di religioni diverse, conoscere dal vivo la fede altrui e avere la possibilità di fare domande e ricevere risposte – dice – questi incontri aprono la mente, permettono di superare e disinnescare gli stereotipi, conoscere meglio il territorio in cui si vive». Inoltre, si verifica l’incontro con l’altro «e ciò permette anche di riconoscere quanto di positivo c’è in un’altra religione, in un altro sistema di significati e questo riconoscere permette di valorizzare e rispettare l’altro, e di rimando, di crescere nella mia fede e nella mia cultura».  «In cammino verso la pace – Costruire ponti nella città» è alla terza edizione. Hanno collaborato la rassegna Molte fedi sotto lo stesso cielo, Acli Bergamo, Ufficio per il dialogo ecumenico e interreligioso, Comunità cristiana evangelica, Patronato San Vincenzo, Ufficio per la Pastorale dei Migranti, Comunità Ruah, Caritas, Azione Cattolica, Ufficio pastorale età evolutiva.

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