Dalla Bolivia a Bergamo, la moda diventa incontro su un red carpet da sogno

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Poche prove e un piccolo budget possono portare grandi emozioni, che si sa, se condivise, sono ancor più belle. Si è svolta ieri pomeriggio allo Spazio Polaresco l’originale sfilata di moda nata dall’entusiasmo e dall’allegria contagiosa delle partecipanti al Corso di Confezionamento tessile e bigiotteria, realizzato nell’ambito del progetto “Semi d’integrazione” da Cesvi, in collaborazione con la Casa dei Boliviani. Integrazione, cittadinanza attiva, un’occasione importante per aiutare a tessere fili fra le diverse comunità che abitano la nostra provincia.
E poi allegri ciclamini dai colori accesi e un tappeto rosso da sogno. Questi sono stati gli ingredienti dell’indimenticabile evento, punto d’arrivo di un percorso che ha visto la partecipazione di quasi 60 donne italiane, boliviane, peruviane e colombiane, che hanno preso parte alle lezioni del signor e della signora Bracamonte, una coppia di boliviani residenti a Bergamo da oltre dieci anni. Il dialogo interculturale si è sposato alla perfezione con l’acquisizione di competenze pratiche in un clima di amicizia e condivisione. Il filo conduttore della collezione è stato il riciclo e il riuso: capi casual per tutti i giorni, t-shirt, abiti più formali ed eleganti, e poi accessori, borse, collane, orecchini e bracciali realizzati a partire da materiali come bottoni e cerniere. Un trionfo di fantasia, creatività e abilità manuale. Ciascuna delle venti modelle ha sfilato due o tre volte, indossando le proprie creazioni. Alcune non avevano nulla da invidiare alle modelle più navigate, avanzavano disinvolte su tacchi 12 e tubini fascianti, con un sorriso e un portamento da red carpet. Altre ragazze, più timide ma ugualmente emozionate e orgogliose, sfilavano con il rossore sulle guance e un pizzico di fretta, impazienti di sottrarsi alle luci di fari e flash. In passerella anche alcuni bambini, figli delle stesse partecipanti al corso, hanno sfilato orgogliosi indossando le realizzazioni delle loro mamme. Il console onorario della Bolivia Giuseppe Crippa ha consegnato alle modelle d’eccezione gli attestati di partecipazione al corso. Rosita Carmina Ruiz, presidentessa dell’associazione Casa dei Boliviani, ha preso parte attivamente al corso e, durante sfilata, ha presentato la colorata collezione valorizzandone al meglio i dettagli, le rifiniture e la qualità. Una partecipante ha indossato anche un abito da sposa confezionato dalla signora Bracamonte. Presente il presidente Cesvi Giangi Milesi e Simona Ghezzi, organizzatrice eventi Cesvi, che dice: “Abbiamo ricevuto moltissime richieste di partecipazione al corso, ora abbiamo ancora tutte le attrezzature acquistate grazie al sostegno di Unicredit, l’auspicio è quindi che questa iniziativa si possa replicare. Dobbiamo però trovare un luogo che ci possa ospitare con continuità, con lo scopo, inoltre, di allargare la proposta anche ad altre comunità”. Al termine della sfilata, un grande mazzo di rose ha fatto capolino tra le braccia della signora Costantina Bracamonte, sarta di professione in Bolivia e ausiliaria alla casa di riposo Don Orione. Aveva le lacrime agli occhi, tratteneva a stento una fortissima emozione. Il suo è stato un percorso d’impegno, dedizione, passione per il proprio lavoro, misto alla gioia di averlo trasmesso ad altre donne.
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