Verso il primo maggio. Jobs Act e il futuro del lavoro. La messa con il vescovo alla Pneumax di Lurano

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«Jobs act, l’inizio di una radicale riforma?»: il primo maggio si avvicina, in un clima in cui il lavoro è un’emergenza costante. Perché non ce n’è, perché le forme di sostegno per chi non ne ha sono sempre insufficienti, perché le riforme ci sono state ma bisogna ancora capire quanto possano incidere sulla situazione attuale e provocare nuovi sviluppi. Se ne parla il 29 aprile alle 18 all’auditorium di Pneumax Spa in via Cascina Barbellina a Lurano in un convegno promosso dall’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro. Si comincia con un saluto di Roberto Bottacini, presidente di Pneumax Group che ospita l’incontro. Segue una tavola rotonda con Maria Carla De Cesari, giornalista de Il Sole 24 ore, Angelo Radici, presidente di RadiciGroup, Gigi Petteni della segreteria nazionale Cisl. Le conclusioni sono affidate a don Cristiano Re, direttore dell’ufficio della pastorale sociale e del lavoro. Il primo maggio ci sarà poi la tradizionale Messa con il mondo del lavoro, celebrata dal vescovo Francesco Beschi. Come si legge nella Evangelii Gaudium, il lavoro umano è parte della creazione, e continua il lavoro creativo di Dio. Questa verità ci porta a considerare il lavoro sia un dono sia un dovere. Il lavoro perciò non è meramente una merce, ma possiede la sua propria dignità e valore. Impegnandoci per accrescere le opportunità di lavoro, affermiamo la convinzione che solo nel lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale, l’essere umano esprime e accresce la dignità della propria vita. Appuntamento alle 18 sempre alla Pneumax di Lurano. Per informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro, tel. 035/278209.

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