«Mi sentivo giudicata, ho smesso di mangiare. Pesavo 39 chili. Ma poi sono diventata mamma»

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Da quando ha partecipato al programma televisivo «Il meglio di me», condotto da Emanuela Folliero su La5, parlando di come ha fatto a superare anoressia e bulimia, Laura Cattaneo, 33 anni, di Casnigo è stata contattata da più ragazze, che le hanno chiesto di poterla incontrare. Avendo vissuto questi disturbi alimentari sulla sua pelle, Laura sa bene quanto possano far male e quanto sia importante prenderne coscienza e avere qualcuno accanto che aiuti ad uscirne: «È un dolore grande che ci si porta dentro. Se avessi la possibilità economica, avrei già aperto un centro per disturbi alimentari», confida.
È per questo motivo, per dare voce e coraggio a chi sta vivendo il suo stesso problema, che ha deciso di mettersi in gioco, partecipando al programma e ora raccontandoci la sua storia: «A 24 anni gestivo il bar di famiglia al parco giochi della scuola – racconta Laura – Pesavo 84 chili e venivo presa in giro da tutti. Così ho deciso di iniziare una dieta e poi ho smesso del tutto di mangiare. Nel giro di due mesi sono passata da 84 a 39 chili. Questi disturbi alimentari sono disturbi psicologici, c’é qualcosa che fa scattare questa scelta: io probabilmente davo troppo peso a quello che la gente diceva sul mio conto. Per essere davvero liberi bisogna invece andare oltre, fregarsene».
Il periodo di anoressia di Laura è molto breve, ma subito dopo viene la bulimia: «Nel frattempo mi sono sposata e i medici mi ripetevano in continuazione che non avrei avuto la possibilità di avere dei figli in modo naturale. Mio marito Maurizio mi é stato sempre accanto, ma siamo giunti alla conclusione che ci voleva qualcuno di professionale per poter davvero porre fine alla bulimia. Così sono stata ricoverata in una clinica, ma qualche giorno dopo ho scoperto di essere incinta: un vero dono dal cielo. Così sono ritornata a casa». Il periodo della gravidanza sembra dare un po’ di tregua a Laura, ma poi la lotta ricomincia: «Sono andata in crisi per i chili in più presi durante la gravidanza – racconta -. Ho iniziato un percorso psicologico che mi ha aiutata molto. Mi hanno consigliato di tenere un diario alimentare giornaliero: è la prima cosa da fare per uscirne ed è lo stesso consiglio che vorrei dare a chi sta affrontando questi problemi. Scrivendo l’orario in cui si mangia, cosa si mangia e come ci si sente, si inizia a tirar fuori le proprie emozioni, i nodi, ciò che spesso si tiene dentro, poi bisogna leggere libri sui disturbi alimentari». La fede l’ha aiutata molto durante questo percorso: «Credo molto in Dio e la preghiera mi aiuta a calmarmi e mi dà un senso di pace. Se devo risolvere un problema, chiedo aiuto pregando. La fede è parte integrante della mia vita». Padre Pio è una figura a cui Laura è molto legata: non a caso la sua bambina si chiama Maria Pia ed è nata il giorno dell’apparizione di Medjugorje: Maria come la Madonna, Pia in omaggio a Padre Pio. L’anno in cui Laura è rimasta incinta, è stato l’anno in cui lei e il marito sono andati infatti in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo. Ora insieme alla piccola, partecipa a sfilate e concorsi: «Lei si diverte molto, è un gioco ed è un modo per insegnarle a piacersi e a coltivare la sua autostima, senza dare troppo peso all’apparenza ma soprattutto al giudizio degli altri». «Non abbiate paura di parlare e soprattutto di guarire – lancia questo messaggio alle ragazze che stanno affrontando anoressia o bulimia -. Bisogna ammettere di aver bisogno di aiuto e lasciarsi aiutare. Parlate con chi vi è vicino, qualcuno di fidato». E conclude: «Non bisogna giudicare nessuno né per il peso, per il colore della pelle e così via. Bisogna cercare di comprendere, per riscoprire il lato positivo del nostro essere umani. Anche la fede in questo aiuta molto».

Il video del programma su La5: http://mdst.it/03v536165/
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