La legge sulle unioni civili. Mons. Galantino, l'”arrabbiato”. Alfio Marchini, il missionario

3

Foto: Alfio Marchini, candidato sindaco di Roma

Il parlamento approva la legge sulle unioni civili. Poco prima Alfio Marchini, il candidato sindaco a Roma, annuncia che, se sarà eletto sindaco, non celebrerà le nozze gay.

A CHI GIOVA LA POSIZIONE DI MARCHINI

Perché la presa di posizione di Marchini? O, in altre parole, a chi porta vantaggi? Non ai cattolici e a coloro che hanno osteggiato la legge approvata in Parlamento, perché se di legge si tratta, è legge per tutti. La presa di decisione di Marchini serve dunque a lui, non alla società. Il mondo cattolico, probabilmente, lo voterà e la Meloni gli dovrà cederà un po’ di voti. Soprattutto non serve ai cattolici e alla Chiesa. Perché se non sarà Marchini a celebrare i matrimoni gay sarà un suo assessore.

I VESCOVI ARRABBIATI

A proposito di Chiesa, La Stampa, per commentare le dichiarazioni di mons. Galantino sulle unioni civili, titolava “L’ira dei vescovi”. Sono andato a vedere i termini precisi dell’ira. Eccoli: “Il governo ha le sue logiche, le sue esigenze, probabilmente avrà anche le sue ragioni, ma il voto di fiducia, non solo per questo governo ma anche per quelli passati, spesso rappresenta una sconfitta per tutti”. Poi il segretario CEI prosegue con semplici, perfino un po’ scontate raccomandazioni: “C’è la necessità di politiche che siano più attente, e che davvero mettano al centro l’importanza della famiglia fatta di madre, padre, figli. La famiglia non deve stare a cuore solo alla Chiesa, ma a tutti, a tutta la società. Quello della famiglia non è un ruolo sussidiario o marginale. Questo la società deve capirlo”. Sarebbe questa l’ira dei vescovi? Se si sta alle parole, senza particolari prevenzioni, emerge invece che di tutte le forze impegnate in questa vicenda la Chiesa ufficiale è la meno arrabbiata di tutti.

IL COMPITO DELLA CHIESA

Forse perché la Chiesa sta comprendendo che per lei il compito resta intatto: testimoniare la bellezza del matrimonio e la centralità della famiglia. Chiede che politica e leggi se ne accorgano, certo. Ma sa che non può né pretenderlo né tanto meno imporlo. Il compito torna ai credenti perché davvero ci credano e facciano tutto il possibile perché quella bellezza in cui credono diventi credibile anche a chi non condivide la loro fede.

Share.

3 commenti

  1. Un Re francese di qualche tempo fa, Enrico IV , diceva “Paris vaut bien une Messe.. e allora anche il nostro Marchini.. volendo diventare anche LUI RE DI ROMA…….. diciamo che la adopera un poco. senza averne molto titolo…..- non mi pare che sia poi una posizione coerente con la sua storia- . Estendendo il concetto, devo dire che nelle Parrocchie – questo argomento è passato senza che nessuno se ne fosse accorto, non è assolutamente stato oggetto di riflessione alcuna. E questo non va bene . Tra breve quando la stagione estiva entrerà nel pieno delle sue funzioni, si parlerà della nuova legge regionale sulle “costine”
    Trovo molto corretta l’impostazione dell’Editoriale e spero che se ne parli ancora!

  2. silvana messori on

    “quel pugno allo stomaco”!… quando, qualcosa, sei costretto ad “eseguire” perché una legge è legge dello Stato!… bene: ci sono cose che “gridano” e a cui non puoi proprio dire di sì!.. cosa? … quell’omologazione a quanto gli altri fanno, pensano, ecc. ma che in realtà non è così proprio “urgente”… fatta la legge, fatto l’inganno… c’è poco da esserne fieri… non perché i diritti civili non debbano essere alla portata di tutti ma… perché, ogni legge fatta a nome e per nome dei diritti civili, hanno portato esattamente ad un comportamento contrario, fallendo in concreto a ciò che si desiderava ottenere… Le esternazioni di Emma Bonino, a proposito della nuova Legge approvata, e relativo referendum proposto dai cosiddetti conservatori, sempre considerata una lottatrice in difesa di “diritti civili”, dovrebbero far scrutare proiettato nel futuro, ciò che si potrebbe aprire nel prossimo futuro su “eutanasia”… droghe leggere, ecc. e che a me appaiono quasi già superato nei fatti. Infatti, così come il “divorzio” con una marca da bollo, nei numeri hanno evidenziato quanto fosse urgente, accontentando una percentuale da doppio zero, dopo lo “0”.. e passata la buriana… tutto è tornato peggio di prima… perché al matrimonio, sembrerebbe che vogliano accedere solo gli “omosessuali”! E allora?… gli effetti di diritti civili, di chi non ha più lavoro e quindi non può vedere un futuro creandosi una famiglia,… di chi negli ospedali ti lasciano delle pinze nella pancia, perché sei un emerito nessuno,… e gli anziani ritenuti delle larve che possono essere schiacciate, quando si desidera,… ed ai nostri bambini che per vizi a cui il denaro è primo soggetto, vengono tolti i sogni , facendo pensare loro che gli abusi nei loro confronti, siano considerati da loro, normali? La Chiesa: grande sarà il suo impegno, non nel contrastare leggi fine a se stesse, ma a cercare in ogni modo di creare coscienze, creando gli anticorpi affinché l’uomo non diventi sempre di più, un numero insignificante, che serve e non viene servito in quanto tale. Cosa è buono da cosa è cattivo, c’è nel profondo di ogni essere… c’è solo da scoprirlo… e chi più di noi stessi, possiamo saperlo? .. che ci sia una legge(civile) o meno… ma la storia è molto lunga da raccontare… ancora! ciao e grazie per l’ascolto.

  3. Brunella Conca on

    Non so se è solo una mia sensazione ma mi sembra che tutti parlino solo “pro domo propria”, per avere voti e non per un bene effettivo della comunità….

Lascia un commento