Se trovate un libro abbandonato, guardatelo bene. Forse è proprio per voi

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Se oggi vi capiterà di trovare un libro abbandonato, non si tratta di una dimenticanza, ma quel libro è stato lasciato lì appositamente per voi.

Si tratta del flash mob “C’è un libro abbandonato day”, evento che si svolgerà in tutta Italia – ma anche chi è all’estero può prendervi parte, non ci sono limiti territoriali -, ideato dall’omonimo gruppo di Facebook “C’è un libro abbandonato”. Il gruppo, nato due mesi fa ma che conta già 27 mila iscritti, è nato dall’ idea di un autore di romanzi 91enne milanese, Vezio Bonera e una giovane donna torinese, Chiara Chiaretta Ascheri, conosciutisi casualmente su Facebook in un gruppo rivolto agli appassionati alla lettura. “Il nome scelto – spiegano gli ideatori – non deve indurre a classificarlo come l’occasione per scambiarsi libri con un gioco di abbandoni e ritrovamenti, ma lo scopo di tutto ciò è ben più nobile: attraverso l’abbandono di un libro in un locale pubblico, su un mezzo di trasporto, sulla panchina di un parco o semplicemente dinanzi a un portone, accompagnato da un breve scritto che chiarisce che non  si tratta di una dimenticanza o di una distrazione, si inviterà colui che l’ha ritrovato a considerarlo un Dono”.

L’obiettivo di questo abban-dono? Far risvegliare nelle persone il piacere di leggere o farlo conoscere a chi non lo aveva mai provato, e dare la possibilità a chi magari in questo periodo si trova a fronteggiare difficoltà economiche e rinuncia all’acquisto di un libro, di riappropriarsi di questo piacere. Un successo quasi inaspettato per il gruppo, a tal punto che ad oggi altre persone (Loren Bozza, Hilary Rigato, Elena Fatichi e Andrea Gentilini) si sono unite ai due creatori per aiutarli nel compito di catalogare le moltissime segnalazioni con foto del libro di abbandoni, per poi abbinarle a  quelle dei ritrovamenti. “Tutto questo – aggiungono gli ideatori – facendo incrementare il piacere della lettura, potrebbe portare un beneficio al settore dell’editoria, alle librerie indipendenti e  anche ai giovani autori emergenti”. Eppure abban – donare un libro non è un’azione semplice, soprattutto se si tratta di un libro che si è amato, è come separarsi da una parte di sé. Molti abban – donatori all’inizio infatti erano titubanti, ma poi il loro gesto è stato ripagato dall’entusiasmo e dalla soddisfazione di chi ha ritrovato il libro. Entusiasmo e passione per la lettura che caratterizzano i membri del gruppo, come testimoniano le varie voci raccolte: “In un periodo storico in cui siamo bombardati da notizie che ci fanno credere che il genere umano abbia perso ogni speranza di redenzione, intesa come salvezza in senso lato – racconta Maria Fasulo – questo gruppo rappresenta un vero e proprio “salvagente” che ci consente di credere ancora nei valori più nobili quali la cultura, la generosità, la voglia di dare e ricevere emozioni. E a chi dice che l’idea é una copia del bookcrossing rispondo che, a mio avviso, dietro questo gruppo c’è l’anima di un vecchietto ultranovantenne che sta contagiando tutti noi con questa idea “romantica” e “gentile” di spargere amore per la cultura abban – donando libri su panchine e muretti. Ed è proprio questo “spirito romantico” che differenzia totalmente il gruppo da iniziative più tecnologiche come Bookcrossing e via dicendo”.

Il servizio civile di Vinovo (To) ha accolto questo progetto come ufficiale tra i volontari della biblioteca, come spiega Eliana Littarru: “Per me e per i volontari del servizio civile è una bella inziativa di promozione della lettura anche attraverso il social network; nei libri, oltre alle istruzioni, inseriamo anche l’orario della biblioteca per avvicinare nuovi lettori; inoltre, per i giovani che vanno “a caccia di luoghi in cui abban – donare” è una buona occasione per conoscere meglio il loro paese”. Per Daniela l’abban – dono di un libro ha un valore molto personale, avendo una grave retinopatia che le impedisce di leggere su carta: “abbandono libri che ho letto più di otto anni fa, e ogni volta lascio una piccolissima parte di me; non mi dispiace abbandonare libri perchè io non potrò più leggerli quindi così facendo spero che continuino a vivere se letti da altre persone”. Per Valentina invece i libri equivalgono a felicità e vuole contagiare gli altri: “Qual è il mezzo migliore per regalare un sorriso se non la sorpresa di un ritrovamento inaspettato? Ecco quindi che l’abban – dono trova un senso oltre all’altro, fondamentale, di cercare di diffondere lettura e cultura con chi ha perso un po’ questa bella abitudine”. L’idea del flash mob è venuta a Claudia Vecchi: “Ho fatto un solo abban – dono, su una panchina del mio paese. È stato bellissimo, ma poi non ho avuto più modo di abban – donare altri libri, forse perché non ho più trovato un altro luogo giusto. Ho pensato che sarebbe stato bello se tante persone si fossero ritrovate nello stesso momento a cercare il posto giusto in cui lasciare pezzi di sé”.
Come fare a partecipare? Scegliete un libro dalla vostra libreria, lasciando al suo interno questo messaggio: “Questo libro non è stato dimenticato qui per distrazione, al contrario… È stato abban-DONATO con lo scopo di essere ritrovato proprio da te, che leggi queste righe, in occasione del ‘C’è un libro abbandonato day’. Il nostro scopo è quello di diffondere e donare l’amore per la lettura. È questo libro è un DONO ed è per te. Prendilo con te, leggilo, regalalo, conservalo o riabbandonalo. Segnala al nostro gruppo Facebook “C’è un libro abbandonato” il ritrovamento di questo libro con una foto e per l’occasione aggiungi l’hashtag #ceunlibroabbandonatoday. Entra a far parte della nostra grande famiglia! Buona lettura e buon abban-dono. (Firma)”. Abbandonato il libro da voi scelto, scattate una foto e postatela nel gruppo specificando nella didascalia titolo del libro, data di abbandono, luogo e l’hashtag apposito”.
E voi che aspettate a partecipare? Buon #ceunlibroabbandonatoday

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