Valle Brembana, la catechesi in un’unità pastorale. Primo: coinvolgere le famiglie

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Valle Brembana: piccole parrocchie, distanze non sempre facili da coprire, con strade impervie. Condizioni abbastanza impegnative anche per la catechesi. Ma il gruppo dei catechisti dell’unità pastorale che comprende San Martino oltre la Goggia, Valnegra, Piazza Brembana, Lenna, Moio e Roncobello (e che sarà costituita ufficialmente a novembre) è composto da una quindicina di persone e raccoglie la sfida con entusiasmo. “Il nostro primo obiettivo – spiega Pierangela Arioli – è far crescere i legami di comunità, creare una rete con le famiglie”. Parte da qui il nuovo progetto dedicato ai piccoli di prima elementare. Il giorno della catechesi qui è il giovedì, il ritmo di routine prevede un’oretta a settimana. Quest’anno però ecco una proposta diversa: “Vorremmo mettere al centro la famiglia, e per questo saremo noi, prima di tutto, a uscire e ad andare a trovare le persone a casa loro. Stiamo contattando i bambini di prima con una lettera di presentazione che portiamo personalmente per spiegare dal vivo che cosa vogliamo fare, per conoscerci, per ascoltare i genitori e sentire quali aspettative hanno”. Dopo questa prima fase di contatto, ascolto e accoglienza, non ci saranno comunque incontri di tipo “tradizionale” ma più ricreativo: “Condivideremo esperienze comuni come una camminata in montagna, un pranzo insieme: modi semplici per costruire relazioni perché il percorso è ancora tutto da costruire. Organizzeremo poi alcuni momenti di approfondimento, scegliendo insieme i temi più interessanti sui quali concentrarsi”. Alla base del nuovo progetto c’è anche quello di migliorare il coinvolgimento di bambini e ragazzi nelle attività: “Negli incontri settimanali non sempre è facile catturare l’interesse dei partecipanti. Creare una migliore condivisione con i genitori è un aiuto anche da questo punto di vista, perché si può lavorare insieme, creare occasioni di scambio”. L’impulso di rinnovamento accompagna anche le attività delle altre classi: “Nelle seconde elementari – continua Pierangela – saranno proposti attività e laboratori sperimentali, pur mantenendo i ritmi di sempre. Anche in terza sarà fatto qualche cambiamento, anche se il percorso è vincolato dalla preparazione all’eucarestia”. Il percorso dei ragazzi delle medie verso la cresima è costellato di una serie di ritiri compiuti con i coetanei della Valle dell’Olmo e della Val di Fondra su alcuni personaggi della Bibbia. Accanto alle mamme si impegnano alcuni adolescenti: “Ci portano idee nuove e intanto ci auguriamo che si appassionino e si formino a questo compito perché possano portarlo avanti anche in futuro”. Per i ragazzi di terza media e delle superiori ci sono attività ad hoc che variano a seconda delle zone. Per gli adulti esiste un percorso di catechesi interparrocchiale che si svolge per un giorno alla settimana a Valnegra. “Certo – osserva Pierangela – nell’organizzazione della catechesi ci sono tante esigenze da conciliare e non è facile trovare il tempo ma l’evangelizzazione resta un compito appassionante e noi ci mettiamo tutto il nostro impegno e il nostro entusiasmo”. Per i catechisti l’impegno di formazione è di un incontro ogni quindici giorni con don Alessandro Beghini: “Un itinerario che ci permette di conoscerci meglio e di procedere con una certa sicurezza sentendoci forti di ciò che condividiamo e del lavoro comune”.

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