«Ti farò battere forte il cuore»: la Fondazione Creberg dona alle scuole 12 defibrillatori

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«Avere un defibrillatore installato a pochi passi dal luogo dell’accaduto è decisivo per poter salvare la vita a un individuo colpito da arresto cardiaco». In Italia ogni anno 60.000 persone vengono colpite da Arresto Cardio-Circolatorio (ACC). I dati statistici dimostrano che l’ACC avviene nel 70 per cento dei casi in presenza di altre persone e solo una minima parte di esse non sa le manovre di base per la rianimazione cardiopolmonare prima che arrivino i soccorsi.
La causa principale dell’Arresto Cardio-Circolatorio è la mancanza di ossigeno agli organi e altri tessuti del corpo umano e se non s’interviene subito il paziente colpito potrebbe subire conseguenze irreversibili; la conoscenza delle informazioni e manovre necessarie e l’uso seguente del defibrillatore permetteranno di affrontare l’emergenza e fare in modo che il paziente venga ricondotto a una vita normale.

Un defibrillatore per le scuole

Gli istituti scolastici sono come piccole città e perciò hanno bisogno di mettere in atto basilari e necessarie misure di sicurezza e accessibilità a tutti tra studenti, personale di servizio e insegnanti. Durante la conferenza del progetto “Ti farò battere il cuore” a Palazzo Creberg avvenuta sabato scorso 22 ottobre, la Fondazione Credito Bergamasco ha donato a 12 scuole medie e superiori di Bergamo altrettanti defibrillatori dopo che l’anno scorso ne sono stati installati 19 localizzati in luoghi pubblici della città.
L’installazione dei dispositivi “salvavita” sarà effettuata agli ingressi degli istituti scolastici e dovrà essere in comunicazione continua con la Centrale Operativa del 112 affinché il paziente colpito da arresto cardiocircolatorio non rischi conseguenze poi irreversibili. Inoltre, i giovani studenti a partire dai 15 anni d’età saranno formati con 5 ore di lezioni tecnico-pratiche finalizzate all’apprendimento delle necessarie informazioni e manovre che consentono di riconoscere e gestire in piena sicurezza un caso di arresto cardiocircolatorio. Il progetto è stato organizzato dalla Fondazione Credito Bergamasco in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione di Bergamo, Il Provveditore, l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza Lombardia (AREU), l’AAT 118 di Bergamo e la Croce Rossa.

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