Muschio di David Cirici: l’amicizia sopravvive alla guerra, e la speranza diventa una bussola

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Ci sono libri piccoli solo di nome che vale davvero la pena di scoprire e “Muschio” di David Cirici (Il Castoro) è uno di questi. Per chi ha figli tra gli 8 ai 13 anni c’è una bella occasione da sfruttare alla Fiera dei librai di Bergamo: è in programma una lettura a tema sabato 29 aprile alle 10,30. Questo libro ha vinto con pieno merito il premio Strega ragazzi 2017 nella categoria 6-11. Parla ai bambini di guerra e di amicizia scegliendo un punto di vista del tutto particolare, quello di un cane, Muschio. Cirici ha spiegato durante la cerimonia di assegnazione dello Strega di aver scelto questa prospettiva proprio per “alleggerire” un tema difficile, e aiutare i ragazzi ad affrontarlo senza prenderlo di petto, ma allo stesso tempo senza banalizzarlo.

La storia si svolge durante la Seconda Guerra Mondiale, e il conflitto viene affrontato in tutti i suoi aspetti: Cirici parla delle invasioni, dei bombardamenti, delle persone che soffrono la fame, di quelle che vengono imprigionate e uccise nei campi di concentramento. Parla anche della fatica di tornare alla pace e di riprendere la vita quotidiana. La realtà entra quindi nel racconto anche con i suoi aspetti più crudi, ma proposta con una sensibilità particolare, un’angolazione curiosa, che i bambini possono sentire vicina. Il cane Muschio segue il filo della memoria basandosi sui suoi sensi, sul suo naso, sugli odori: è seguendoli che ritrova i ricordi di Janinka, sua compagna di giochi, e suo fratello Marek. Il cane ricorda la casa in cui abitava con i due bambini e i loro genitori, in tempi felici, prima che arrivassero gli allarmi antiaerei, le fughe precipitose nel rifugio, e un giorno quella bomba che spazza via la casa e la sua famiglia. Muschio finisce, come molti altri cani, sulla strada, costretto a procurarsi il cibo con una banda di altri cani. Finisce in un circo, preda di un leone, viene venduto ai soldati tedeschi che gli chiedono di abbaiare quando vede i prigionieri avvicinarsi alle reti di filo spinato in un campo di concentramento. Muschio però non si rassegna a un destino così triste: grazie a un prigioniero che cerca di addomesticarlo e fa amicizia con lui riesce a scappare, ritrova la libertà, e poi cerca con lui di iniziare una nuova vita, sperando sempre di ritrovare le persone con cui in tempo di pace è stato felice. Affiancano la narrazione le belle illustrazioni di Federico Appel. Il libro oltre allo Strega ha avuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale, compreso il premio Edebè 2013.

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