Al cinema il fantasy «7 minuti dopo la mezzanotte»: creare mondi immaginari per sfuggire al dolore

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Al via il 70° Festival di Cannes. Nei cinema italiani domina Hollywood: dal fantasy per ragazzi “7 minuti dopo la mezzanotte” ai thriller “The Dinner” e “Get Out”, fino alla commedia romantica “Paris Can Wait”. Le indicazioni della Commissione film Cei
Dal 17 al 28 maggio si terrà la 70ª edizione del Festival di Cannes, il festival più importante a livello internazionale per la selezione di opere e la copertura mediatica. L’Italia non sarà nella sezione ufficiale in Concorso, ma verrà rappresentata da Monica Bellucci, madrina della manifestazione, Claudia Cardinale (immagine della celebre locandina) e da autori noti come Sergio Castellitto che presenta il suo ultimo film “Fortunata” scritto da Margaret Mazzantini.
In Italia le uscite al cinema risentono certamente dell’evento a Cannes, così come dell’avvicinarsi della stagione estiva. Tanti titoli, ma nel complesso l’offerta si presenta debole. Dal 18 maggio troviamo soprattutto una presenza massiccia di film statunitensi. Da sottolineare in primis “7 minuti dopo la mezzanotte” (“A Monster Calls”) dello spagnolo Juan Antonio Bayona, ispirato al romanzo di Patrick Ness (Mondadori). Una storia di sofferenza che sfocia nel fantasy in cerca di colore e speranza. Protagonista è il preadolescente Conor (Lewis MacDougall) che dinanzi alla malattia terminale della mamma e alle angherie dei propri compagni si rifugia nell’immaginazione, rapportandosi con un mostro dalle sembianze d’albero. Il film si propone come romanzo di formazione dalle tinte però cupe, con un cast di livello: Sigourney Weaver, Felicity Jones, Liam Neeson.

È poi un dramma giocato sulle relazioni familiari il film “The Dinner” di Oren Moverman – “Gli invisibili” – con Richard Gere, Laura Linney, Steve Coogan e Rebecca Hall, tratto dal romanzo di Herman Koch (Neri Pozza). Con una presenza importanti di dialoghi, in quanto la storia si svolge tutta in una cena, il film cerca di indagare colpe e responsabilità nel rapporto genitori-figli.
Di tutt’altro taglio è invece “Paris Can Wait” di Eleanor Coppola, moglie di Francis Ford Coppola. Un road movie del cuore tra i paesaggi suggestivi della Francia. Protagonista Diane Lane. Ancora una commedia con “Wilson”, film dall’umorismo sopra le righe in un “One Man Show” dell’attore Woody Harrelson. È tratto dalla graphic novel di Daniel Clowes.
Sono invece due thriller “Scappa. Get Out” e “La fratellanza” (“Shot Caller”). Il primo è l’esordio alla regia di Jordan Peele, una sorta di “Indovina chi viene a cena?” con derive horror; il secondo è firmato da Ric Roman Waugh e inquadra la degenerazione del mondo carcerario.
Chiudono tre film italiani di giovani autori: “I peggiori” con Lino Guanciale, “Taranta on the Road”, sguardo altro sul tema dell’immigrazione e “Orecchie”, film singolare uscito da Biennale College – Mostra del Cinema di Venezia.

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