«Oltre il confine»: al Salone del libro di Torino per coltivare il sogno di una cultura senza muri

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“Oltre il confine” è il tema dell’edizione 2017 del XXX Salone Internazionale del Libro di Torino, manifestazione letteraria che si è aperta ieri al Lingotto e terminerà il 22 maggio.
«Torino è orgogliosa di essere determinante per la cultura del libro» ha dichiarato Massimo Bray, Presidente della Fondazione per il Libro. Grandi i numeri di questa edizione: 1200 eventi, 1070 case editrici, 1060 editori, 45mila metri quadri di superficie espositiva dei padiglioni, 424 titolari di stand ai quali si sommano i 9 stand dei progetti speciali.
Direttore della kermesse è Nicola Lagioia, scrittore pugliese vincitore del Premio Strega 2015 con “La ferocia”, il quale ha precisato che al Salone si parla di Confini e di Frontiere, perché «confine e frontiera sono parole chiave del nostro tempo. In tutto il mondo, le frontiere si moltiplicano. Fino ad ora abbiamo parlato di Stati Uniti, ma in Europa, ad esempio, è stato l’anno della Brexit. Ci sono poi i confini attraversati dai grandi flussi migratori, da chi scappa da guerre, dittature e carestie. E ci sono poi anche altri tipi di frontiere e di confini. Fratture economiche (siamo un mondo economicamente sempre più disuguale), fratture culturali, religiose, sociali, di genere…».
Il tema è rappresentato dall’immagine disegnata da Gipi, un libro che scavalca un muro.
Lunga la lista degli ospiti: nella sezione “Another side of America” (dove i visitatori trovano anche una libreria), spazio curato dalle case editrici USA, Paese ospite al Lingotto: il Premio Pulitzer Richard Ford, con il suo nuovo libro “Tra loro” (Feltrinelli, Jonathan Lethem), con “Anatomia di un giocatore d’azzardo” (La Nave di Teseo); la poetessa Claudia Rankine, con “Citizen” (66th and 2nd); la canadese Miriam Toews, con “Un complicato atto d’amore” (MarcosyMarcos) e Bruce Sterling con le sue visioni cyberpunk. Inoltre omaggi ad Allen Ginsberg, a Stephen King e a Kent Haruf. Ancora Daniel Pennac, Roberto Saviano, Alicia Giménez Bartlett, Jonathan Lethem, Annie Ernaux con “Memoria di ragazza” (L’Orma); Luis Sepulveda in dialogo con Elsa Osorio e il suo nuovo libro “Doppio fondo” (Guanda) e con Carlo Petrini; Amitav Ghosh con “La grande cecità” (Neri Pozza) Da non perdere la coreana Suzy Lee, che sbarca a Torino con il suo ultimo silent book “Linee” (Corraini Edizioni).
La grande novità di quest’anno è che i 1200 eventi in programma si svolgeranno ovunque, dal mercato coperto di Porta Palazzo e persino sul balcone di Palazzo Madama. Infatti, il Lingotto chiude alle 20 e lascia spazio alla 14esima edizione del “Salone off” che dilaga in città e oltre. Durante la serata il quartier generale della manifestazione si sposta all’interno di un’altra storica fabbrica, l’Ex Incet, industria nazionale produttrice di cavi elettrici fino al 1968, ora di proprietà del Comune, che la sta riaprendo come polo destinato ai giovani e all’innovazione, dove ci saranno “quelli della notte” del Salone. La nuova location è il cuore di una festa che in 20 giorni offre oltre 500 appuntamenti in 250 luoghi: non solo in tutta Torino, ma anche in dieci località della cintura, più quattro altri Comuni del Piemonte.
Volumi e letture, spettacoli, dibattiti e laboratori arriveranno nei luoghi più insoliti: dalla mongolfiera Turin Eye al sommergibile Provana al Parco del Valentino, da scuole, biblioteche, parchi e musei fino alle carceri e agli ospedali. Toccheranno anche case private, il cui indirizzo verrà svelato poco prima dell’appuntamento. E perfino il Cimitero monumentale cittadino, dove lo scrittore cult Paolo Nori proporrà in orario serale una lettura da “La dama di picche” di Puskin. Ricordiamo oltre a Pennac all’auditorium del Grattacielo Intesa-Sanpaolo, Anna Bonaiuto sabato 20 maggio al Tangram Teatro con un reading da “Suite Francese” di Irene Nemirowski e sempre il 20, lo stesso Lagioia che, con Roberto Gifuni e Jonathan Lethem, leggerà alcuni brani da “Tre”, l’ultimo romanzo del cileno Roberto Bolano. All’Ex Incet, tra concerti e dj-set, troverà spazio anche un rave letterario di Alessandro Baricco, che leggerà “Furore” di Steinbeck accompagnato dalla musica di Francesco Bianconi dei Baustelle. Ancora il 20 maggio Ezio Mauro racconterà la Russia di ieri e di oggi dopo cento anni dalla Rivoluzione d’Ottobre con “I dieci giorni che sconvolsero il mondo”. Si andrà ancora “Oltre il confine”, domenica 21 maggio quando il direttore di Repubblica Mario Calabresi discuterà del destino della Francia e dell’Europa con Bernard Guetta.
Nell’edizione 2017 del Salone del Libro debutta al Lingotto la prima Fiera europea della Musica (F.E.M.) con case discografiche, editori musicali e con presentazioni di libri e dischi, dibattiti e confronti sul rapporto tra musica e letteratura e sul diritto d’autore. La F.E.M. si snoda in cinquecento metri quadrati del Padiglione 1 del Salone, un vero e proprio music store, dove trovare rarità e classici.
Tanta musica dunque ma anche tanto cibo con GastrOnomica, un’area in collaborazione con Slow Food, dove si parlerà dei grandi temi legati al consumo alimentare. Lontani dallo spettro di Milano, Tempo di Libri (la fiera editoriale di Milano, nata dal divorzio tra l’Associazione Italiana Editori (Aie) e il Salone del libro di Torino) ha chiuso lo scorso aprile con poco più di 60mila visitatori, non è difficile comprendere che l’intero programma della Libropoli torinese sia il frutto della contaminazione fra poesia, musica, cinema, teatro, arte, sapori e solidarietà.

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