Clusone: nei gruppi oltre 450 ragazzi. Percorsi ad hoc di catechesi per gli adolescenti

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Come tanti braccialetti colorati, così la comunità è un intreccio di fili tutti diversi: è questa l’immagine che ha guidato l’avvio dell’anno catechistico nella parrocchia di Clusone. “Il percorso formativo dei ragazzi – spiega il curato don Davide Rota Conti – inizia sempre con una festa a tema: quest’anno abbiamo parlato di costruire comunità e intrecciare relazioni”. Ciascuno dei ragazzi in questa prima giornata nel corso di un laboratorio ha realizzato un braccialetto: “Un modo simbolico per dire che ognuno può fare la propria parte anche nella vita parrocchiale”.
Quest’anno la festa d’inizio coincideva con il 4 ottobre, giorno in cui si ricorda San Francesco d’Assisi, e questo ha permesso di arricchire un po’ il programma: “Abbiamo organizzato un incontro con frate Alessandro, cappuccino di Bergamo, che ha raccontato con un video alcuni momenti importanti della vita del Santo, e poi ha offerto la propria testimonianza, con un invito ai ragazzi a riflettere sulla propria vocazione”.
Sono coinvolti nelle attività di catechesi oltre 450 ragazzi dalla prima elementare alla terza media: “Gli incontri – spiega don Davide – non seguono il modello scolastico della lezione frontale ormai da tutti ampiamente superato, ma partono dall’esperienza e cercano di coinvolgere i ragazzi rendendoli protagonisti”. Lo sforzo, condiviso con le famiglie, è quello di fare unità tra fede e vita, tra la catechesi, la messa domenicale, l’animazione, lo sport, la scuola e tutte le realtà che si intrecciano nella vita dei nostri ragazzi.
Questo metodo richiede una preparazione solida dei catechisti, per i quali il vicariato sta sperimentando un nuovo modello formativo: “C’è un unico corso per tutti i novanta catechisti delle nostre venti parrocchie. Anche in questo puntiamo più sulla pratica che sulla teoria, proponendo una serie di incontri nei quali vengono illustrati contenuti, metodo, tecniche e motivazioni della catechesi”.
L’esperienza di Clusone dice di una buona continuità anche dopo la terza media: “Per gli adolescenti ci sono percorsi su misura: quest’anno abbiamo più di 100 ragazzi,seguiti da quindici giovani, lavoratori e studenti. Le iscrizioni crescono ogni anno. Anche i genitori si dimostrano molto interessati e coinvolti”.
I temi affrontati con i ragazzi delle superiori sono molto vicini alla loro vita e alle loro scelte: “Nell’anno che segue la cresima, che è anche quello della scelta della scuola, parliamo di quale indirizzo dare alla propria vita, dei criteri di scelta, e di come siano legati alla fede. I ragazzi di prima superiore ragionano sul gruppo come condizione per camminare insieme. Anche questo è Comunità. In seconda si parla di libertà, di come sia possibile gustarla e giocarsela bene, anche nella prospettiva morale. In terza si affronta il tema del fare festa per arrivare alla Messa, e poi ci si concentra sulla dimensione affettiva. Il percorso della quarta approfondisce le motivazioni che spingono a spendere la vita per gli altri, si ragiona sulla vocazione. In quinta abbiamo sperimentato una lettura del Vangelo di Marco, per vedere come la Parola incrocia la vita”.
Prima delle iscrizioni c’è sempre un incontro formativo rivolto ai genitori delle singole classi, che intervengono anche in due giornate speciali durante l’anno (una all’inizio e una in primavera), in cui si sta tutti insieme (ragazzi, genitori, catechisti) dal mattino alla sera alternando momenti di formazione, gioco, laboratori e condividendo il pasto. Sono anche queste occasioni per costruire comunità e intrecciare relazioni.

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