Il camper di Young’s ad Alzano: i giovani raccontano le loro storie. Venerdì tappa all’Edoné

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I giovani raccontano le storie dei loro coetanei dopo averli ascoltati e incontrati faccia a faccia. E’ questo il modus operandi del progetto della Diocesi di Bergamo rivolto al mondo giovanile e chiamato “Young’s”, il cui primo appuntamento ha già avuto un ottimo riscontro. Nel pomeriggio di domenica 12 novembre, nell’area della Chiesa di San Michele ad Alzano Lombardo, sono stati tantissimi i ragazzi e le ragazze tra i 20 e i 30 anni che hanno accettato di essere intervistati su vari temi che riguardano la loro quotidianità: dalla casa al lavoro, dalle relazioni al tempo libero, fino ai valori e alla fede. Il tutto avviene a bordo di un coloratissimo camper, in cui i giovani sono invitati a salire e a sedersi: il momento di confronto prevede due fasi, una ludica (in cui ai giovani vengono sottoposti degli oggetti per raccogliere le loro emozioni a prima vista) e una scientifica, attraverso un’intervista qualitativa che costituirà la base per un’analisi scientifica condotta in collaborazione con l’Università degli studi di Bergamo. Siamo andati anche noi a “tastare il polso” di questo esperimento itinerante, che prevede diverse tappe in tutta la provincia di Bergamo e, in particolare, nei luoghi più frequentati dai giovani. Al debutto nel paese della Val Seriana, appuntamento che si inseriva nella cornice della festa di San Martino, attorno al camper il via-vai era pressoché continuo.“All’inizio tra i ragazzi c’era un po’ di scetticismo, ma una volta spiegato l’obiettivo e i contenuti del progetto si sono dimostrati entusiasti- ha spiegato Silvia Premoli, 21 anni, che fa parte dell’equipe di Young’s- è un po’ come il motore del camper, magari all’inizio fa un po’ fatica, ma poi carbura senza problemi. L’approccio che abbiamo scelto è stato quello vincente: non vogliamo raccogliere numeri, ma storie, coinvolgendo i giovani in un progetto pensato e realizzato da loro coetanei. Chi fosse interessato può partecipare agli eventi sul territorio, ma anche restare aggiornato attraverso il nostro sito www.beyoungs.it e i nostri canali social su Facebook e Instagram, dove è possibile lasciare la propria testimonianza”. Martedì 14 novembre il camper sarà all’Università in Sant’Agostino e nel pomeriggio vicino alla sede di via Pignolo, mentre venerdì 17 farà tappa all’Edoné a Redona, mercoledì 22 all’Università in via dei Caniana e giovedì 30 a Dalmine nella sede universitaria e al Cus (Centro Universitario Sportivo). Un’operazione di ascolto e di incontro per andare al di là degli stereotipi e delle negatività che spesso condizionano le notizie veicolate dai mass media e dalle indagini di tipo tradizionale. “L’iniziativa nasce dal desiderio di alcuni giovani della nostra Diocesi di contattare i loro coetanei per far emergere il bello che c’è nella loro generazione – ha sottolineato don Emanuele Poletti, direttore dell’Ufficio per la pastorale dell’età evolutiva, che ha seguito l’evento – spesso i media e le indagini tradizionali parlano dei giovani attraverso notizie poco edificanti, con la cronaca nera che prende il sopravvento: secondo un antico proverbio, infatti, fa più rumore un albero che cade che una foreste che cresce. Il bello c’è e quindi si avverte il desiderio di avere prova e conferma della crescita di questa foresta, raccontandolo al mondo. Si tratta dunque di un’operazione di incontro e di avvicinamento, che vede i giovani protagonisti in ogni fase”.

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