Papa Giovanni, Salvini, Mattarella

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Papa Giovanni sta vivendo un trionfo. Tutte le notizie che lo riguardano, in questi giorni, sono notizie di folle strabocchevoli, di gesti di affetto, di preghiere, di applausi.
Ma, mentre guardo a quelle immagini, mi sono posto una domanda estemporanea. Tutta questa gente che corre a vedere e toccare Papa Giovanni che cosa pensa di Salvini, di Di Maio, di Mattarella? Che cosa pensa di giovani e di lavoro che non c’è, di immigrati e di povertà? Che cosa pensa di giustizia, di diritti di tutti e di diritti degli altri prima e, se possibile, più che dei diritti propri?
Sì, penso di non essere fuori del mondo se penso che molta di quella gente è contenta che il proprio sindaco ha rimosso l’immagine di Mattarella, presidente della repubblica per mettere, al suo posto, il protettore della Lega, Alberto da Giussano, con il suo spadone in mano.
Donde una considerazione amara, amarissima. Esiste una devozione che va per conto suo, che non si pone il problema che la fede deve anche suggerire qualcosa alla vita, che non è possibile pregare e toccare la teca di Papa Giovanni e, nello stesso tempo, fare il tifo per chi ha promesso di mandare “fuori dalla palle”, qualche centinaio di migliaia di poveracci.
Non è possibile. E invece avviene. Si usa la fede, fede fragile – quella di una teca di un Papa morto sessantanni fa – per proclamare la forza. Mi domando: che cosa è rimasto del Vangelo, della sua giustizia e della sua mitezza che, pure, quel Papa ha predicato?

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3 commenti

  1. Una signora, mia vicina di casa, dalla quale andavamo a vedere la TV da ragazzini, quando vide Papa Giovanni affacciarsi sulla loggia centrale, dopo un primo momento di smarrimento, tra la meraviglia dei presenti ci disse: ma Io quello lì lo conosco, è venuto alcune volte a trovarmi e a prendere un caffè a casa mia, quando lui faceva il prete in Bulgaria e noi eravamo lì per motivi di lavoro. Ogni tanto ne parlava con orgoglio. Anche i bergamaschi sono orgogliosi del loro Papa, e l’affetto e la partecipazione di questi giorni ne è la prova.
    E ……… FIN QUI TUTTO VA BENE! Quando si tratta però di andare oltre, quando si esce dall’evento e dalle emozioni “agratis” le cose si complicano, la pratica del Vangelo, quella è un poco più impegnativa.. non trova molti consensi… quella la si rimanda agli altri, colpevolizziamo gli altri delle stesse cose che facciamo noi
    Mi dispiarebbe se quando spenti i riflettori, le polemiche a volte stupide e fuori luogo, ci si soffermasse sulla cera, chi c’era o sull’io c’ero con qualche selfie e non sugli insegnamenti e sui percorsi pastorali che hanno contraddistinto la lunga e proficua esperienza iniziata col vescovo Radini-Tedeschi fino al soglio di Pietro.

  2. Giovanni Mantecca on

    Egr. MONS. Carrara,
    Le chiedo perchè bisogna abbassarsi allo stesso livello dei politici che lei critica? Criticare la lega Salvini e Di Maio è una scorciatoia troppo facile…a chi giova quest’altra polemica in un clima già rovente?
    Chi siamo noi per giudicare la nostra gente e soprattutto la fede degli altri? anche noi facciamo parte della gente…La sua non è un’opinione è un giudizio vero e proprio moralistico…Ora che avrà più tempo libero si confronti col nuovo direttore Caritas Don Trussardi ma non da ex preside verso ex alunno ma da pari a pari e vedrà uno stile di prete che non giudica ma pensa, agisce e lavora nel rispetto…
    p.s. in Caritas cercano volontari per i dormitori…

    Gentile Direttrice,
    mi spiace notare come di frequente ci siano articoli polemici e “CONTRO” qualcuno e non “PER” dialogare, per riflettere e comprendere i motivi veri di certe dinamiche sociali…come già detto non penso si tratti di segnare posizioni ma di ricercare il dialogo e la misericordia che dovrebbe essere un metodo per tutti noi.

    • SantAlessandro on

      Gentile sig. Mantecca, l’articolo di monsignor Carrara è inserito in una rubrica che si chiama “L’affondo” proprio perché intende essere già in partenza un po’ “scomoda” e “provocatoria”, e leggendola bisogna tenerne conto. Dire che spesso ci sono articoli “contro” qualcuno e non per dialogare ci sembra però un po’ eccessivo, se osserva con attenzione la home page del sito troverà che la maggior parte degli articoli contengono riflessioni, notizie e approfondimenti. Ogni tanto, inoltre, ci sembra che ospitare una voce fuori dal coro che inviti a guardare una realtà per tutti “assodata” da una prospettiva diversa – magari scomoda – possa essere utile per spingerci a uscire dalla “zona di comfort” e a riflettere sui gesti che facciamo, per continuare magari a farli con una maggiore consapevolezza 🙂

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