Giulio Locatelli e l’arte che nasce dal cucito – i laboratori di ArtexiCre

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L’artista che presentiamo oggi in questo video si chiama Giulio Locatelli. E’ un bergamasco, classe ’93, che per esprimere il suo estro utilizza un’arte dal sapore antico ma allo stesso tempo ancora attualissimo: il cucito.

I lavori esposti al Museo Bernareggi rievocano sovrapposizioni di cartine geografiche, topografie, ma il loro scopo non è quello di creare visioni del mondo conosciuto, quanto semmai di cercare di lasciar intravedere luoghi imprecisatiforme astratte, sguardi mutevoli, in continuo movimento. Un visibile profondamente diverso dalla realtà, ma con legami inscindibili con essa.

Le opere, dai titoli “Scorci di paesaggio” e “Tracciato”, sono realizzate tramite fili intrecciati, grazie all’uso sapiente di aghi e pistole, che costituiscono sono per Giulio Locatelli vere e proprie estensioni delle sue stesse mani perché, come lui stesso spiega:

“Sono estremamente legato ad essi, soprattutto per il fatto che mi permettono di concretizzare le idee della mente che altrimenti, se lasciate in tale “camera oscura”, prendono freddo”.

Entrambe le opere a parete si pongono quindi l’obiettivo, come lui stesso dice: “Di creare un tracciato, un percorso, un ponte di collegamento tra la mia più intima dimensione, tra il mio fare artistico ed il laboratorio che coinvolge i ragazzi al Patronato San Vincenzo”.

La tavolozza cromatica dell’artista oscilla tra i bianchi e i neri per i fili e i colori naturali per i tessuti, ma nonostante questa ridotta gamma cromatica le contaminazioni che si possono ottenere sono infinite, soprattutto perché esistono migliaia sfumature di bianco e di nero. “Il mio lavoro- spiega Giulio Locateli -ha un forte legame con il mondo dell’artigianato, le sue radici risalgono all’antichità, ma attraverso la cura e l’amore che pongo verso il mio operato, cerco di farlo uscire dalla sfera dell’artigianato per portarlo ad una dimensione ulteriore, puntando ad avvicinarmi alla sfera sublime dell’opera d’arte. La cucitura è un rituale in cui vi è uno spostamento mentale dalla realtà verso un oltre, non visibile non misurabile. Il segno del cucito è per me l’equivalente di una traccia di una matita, di un pennello, una testimonianza che porta con sé tutte le esperienze compiute”.

Conosciamo allora insieme questo giovane e talentuoso artista!

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