In cammino per diventare preti, la tappa dell’ammissione agli ordini sacri: i seminaristi si raccontano

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“Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle…”. L’ammissione agli ordini sacri si avvicina e venerdì 17 maggio sette giovani inizieranno il cammino verso il diaconato e il presbiterato. Butteranno il loro cuore tra le stelle, come suggerito dalla frase scelta (che è anche il verso di una canzone di Francesco De Gregori), e quando si compiono certi passi l’emozione si fa sentire. I ragazzi di seconda teologia hanno scelto di raccontarsi e spiegare i retroscena di una tappa così importante.

“L’ammissione tra i candidati agli Ordini Sacri del Diaconato e del Presbiterato è uno dei primi passi che si compiono in Seminario. È un momento in cui la Chiesa accoglie ufficialmente la richiesta di intraprendere il cammino verso la vocazione sacerdotale. La prima fase del cammino di discernimento si conclude e, in modo ufficiale, si esprime il desiderio di orientare con impegno la vita verso il presbiterato”. Nell’ammissione viene espressa la volontà di ciascun seminarista di impegnarsi a vivere a fondo la propria vocazione. “Spesso ci è stato descritto con l’immagine del fidanzamento. L’ammissione è come quando due che si amano si fidanzano e si impegnano a camminare entrambi nella stessa direzione”. Un percorso, quindi, che si intraprende in questo importante giorno, ma che si modellerà e si costruirà passo dopo passo.

Le tappe importanti richiedono delle buone preparazioni. “Il cammino prevede una preparazione remota e una prossima. La ‘remota’ è il cammino che si fa in seminario composto dalla preghiera, dallo studio, dalla scuola, dalla vita comunitaria e dal confronto con i formatori. La ‘prossima’ ci ha visto coinvolti in particolare nella riflessione sui temi di fede, povertà, castità, obbedienza e Chiesa”. Oltre alle riflessioni, i ragazzi di seconda teologia sono stati inseriti nel cammino di alcune parrocchie diverse dal loro paese di origine. Un’occasione per mettersi in gioco, conoscere diverse realtà e cambiare prospettiva.

Le emozioni che precedono l’ammissione sono tante e i seminaristi ne sono pienamente coinvolti, ciascuno in maniera differente. Qualcuno racconta che le emozioni che lo abitano sono la trepidazione e la gioia. “Riconosco però che sto ancora realizzando che venerdì sera vivrò insieme ai miei compagni l’ammissione e penso che solo in quel momento realizzerò appieno la cosa”.

Tra i tanti sentimenti c’è anche quello della gratitudine come spiega un altro seminarista. “Molte sono le emozioni si susseguono nel mio cuore. Certamente provo una profonda gioia per la decisione della commissione disciplinare di accertare la mia domanda di essere ammesso tra i candidati al diaconato e al presbiterato. Unitamente a questa grande gioia sto vivendo un profondo senso di gratitudine verso il seminario, ovvero nei confronti dei sacerdoti che in questi anni hanno curato la mia formazione spirituale, umana e, non ultima per importanza, scolastica. Ormai mancano proprio pochi giorni e accanto a queste belle emozioni non nascondo di provare un po’ di paura verso il primo, non definitivo, ma ufficiale sì davanti alla Chiesa che ora si mostra disposta ad accogliere la mia vocazione e a curarla perché un giorno possa giungere al suo compimento”.

Altri si sentono investi di una nuova responsabilità. “Emergono in particolare due emozioni in me: gratitudine e responsabilità. Sono grato nei confronti del Signore che aggiunge una tappa significativa alla mia vita, che assume una forma ed un orizzonte sempre più definiti. La gratitudine genera il desiderio di corrispondere a tutto il bene gratuito che ho ricevuto e mi provoca a una responsabilità che si gioca fino in fondo nel servizio”. L’agitazione è un sentimento che non può mancare. “Un po’ d’ansia perché il giorno si fa sempre più vicino e gioia perché è un passo avanti verso Gesù che è appunto la gioia della mia vita”.

Dopo l’ammissione, i ragazzi di seconda teologia intraprenderanno un cammino nuovo. Si metteranno in gioco portando con sé tutto ciò che sono e le emozioni che in questi giorni li abitano. Passo dopo passo proseguiranno il loro percorso di vocazione: una grande sfida in cui butteranno il loro cuore tra le stelle.

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